Da metà settembre arriverà il via libera alla proroga del Green pass, dagli attuali 9 mesi a 12 mesi. E’ quanto appreso dall’Adnkronos Salute da fonti del Ministero della Salute. Quest’ultimo ha fatto richiesta formale al Cts, che dovrebbe esprimersi in merito a giorni, sebbene tutto lasci pensare che si arrivi ad un prolungamento dei termini di scadenza, probabilmente 12 mesi, anche in vista della terza dose del vaccino.
L’aumento del tempo di validità del lasciapassare verde risponde anche alle richieste dei medici che prospettavano nei prossimi mesi la possibilità che molti colleghi, vaccinati ormai ad inizio anno, possano a breve trovarsi scoperti dagli anticorpi. Il 6 settembre inizierà in Parlamento la discussione per la conversione in legge del decreto sul Green pass e se arriverà il via libera del Cts si potrebbe dunque arrivare al prolungamento della durata del certificato.

Pregliasco: “Il mio Green pass è in scadenza, la proroga è solo una questione burocratica”
“Il mio Green pass sta per scadere, io sono stato uno dei primi a essere vaccinato ma se ci sarà una proroga dovrà essere fatta su un criterio meramente burocratico, non è che si possa valutare con un test. Se non c’è poi la disponibilità della terza dose, non c’è più il Green pass e credo che non rimanga altro che una ope legis cioè dire ‘i vaccini durano 12 mesi per legge’“. E’ quanto dichiarato dal virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano. “Ad oggi – chiarisce Pregliasco – non c’è una standardizzazione di test e non c’è un livello” di anticorpi “considerato protettivo. Ci sono tecniche diverse, lo stesso campione con tecnologie diverse ha valori quantitativi numerici diversi. Non c’è un dato di riferimento. Si sta studiando, mancano ancora articoli scientifici. C’è bisogno – sottolinea il virologo – di approfondire meglio anche quali tipologie. Perché non c’è solo la quantità di anticorpi, ci sono gli anticorpi neutralizzanti, c’è l’attivazione dei linfociti B che è misurabile quindi bisogna consolidare alcune informazioni. Quando se io dico che i miei anticorpi ora sono diventati niente dico una cosa spannometrica: ne avevo di più e ora sono calati moltissimo ma bisogna fare riferimento anche ad analisi eseguite nello stesso modo perché sennò hai degli choc“.
E in merito al criterio secondo cui stabilire se serve fare o meno la terza dose, Pregliasco specifica che si tratta di “Un fatto storico, un fatto solo tempistico. Ci sono degli studi che dicono che già dopo 5 mesi c’è un calo, diciamo che si attesta sui 9 mesi come valori dai vari articoli ancora senza metanalisi. Ma il dato effettivo lo avremo a un annetto dai primi vaccinati e dai trial clinici, altrimenti è un modello matematico ma non è l’oggettività e l’efficacia sul campo, perché non c’è solo da misurare la quantità di anticorpi ma vedere anche la probabilità di come ti ammali”.
La durata del Greenpass, dunque, sarà probabilmente prorogata a 12 mesi, ma Pregliasco ha chiaramente spiegato che si tratta di una scelta burocratica e politica, non scientifica.


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