Alluvione in Germania, le banconote sommerse dall’acqua recuperate con due asciugatrici: ogni carico contiene 200 mila euro

Dopo le terribili alluvioni che hanno colpito la Germania, sono stati consegnati più di 50 milioni di euro alla Bundesbank e da allora ci sono esperti a lavoro per cercare di recuperare il denaro zuppo d'acqua

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Le banconote puzzano di fango, olio e feci. Dall’alluvione avvenuta a luglio in Germania, e che ha colpito Renania-Palatinato e Renania settentrionale-Vestfalia, sono stati consegnati più di 50 milioni di euro alle filiali della Bundesbank, e da allora ci sono esperti a lavoro per cercare di recuperare il denaro zuppo d’acqua.

Tra questi c’è Simon Schimetschka, di cui parla il giornale Bild, che insieme ai colleghi sta facendo tutto il possibile per garantire che i soldi risparmiati dalle vittime dell’alluvione non vadano definitivamente persi. Venerdì scorso, Bild am Sonntag era al Centro nazionale di analisi per denaro contraffatto e contanti danneggiati a Mainz e ha esaminato il lavoro di asciugatura della banconote.

Foto: Reinhard Roskaritz

Siamo 15 impiegati invece dei sei precedenti. Dobbiamo essere veloci, altrimenti le banconote diventeranno dure come il cemento“, spiega Schimetschka. Secondo la Bundesbank, fino a questo momento ci sono state 700 richieste. Il deposito privato più alto finora era “nell’ordine delle sette cifre“, secondo Sven Bertelmann, capo del centro di analisi. Ciò significa almeno un milione di euro.

Ogni invio è imballato separatamente, inviato a Mainz e controllato per l’autenticità. Schimetschka separa a mano le banconote in laboratorio, sotto una grande cappa con filtro: “Il problema è che non sappiamo se le banconote sono contaminate da olio combustibile o altre sostanze nocive“. Inoltre, i soldi sporchi si attaccano così strettamente tra loro che il conteggio della macchina è impossibile. Lo sporco viene quindi accuratamente rimosso con una spugna umida. Come spiega Schimetschka: “Prima lasciavamo asciugare le banconote su carta da cucina. Ora non è più possibile a causa della grande quantità“.

La soluzione sono state così due asciugatrici, di quelle che si trovano normalmente in commercio, nelle quali le note vengono essiccate a 40-60 gradi in circa due ore – con modalità “antipiega”. Ogni carico può contenere fino a 200 mila euro. Ma non solo: il principio dei ‘quattro occhi’ si applica a tutti i passaggi. Ecco perché ci sono sempre due dipendenti che lavano, asciugano e lisciano le banconote con un mattone.

Per quanto riguarda invece le banconote irrecuperabili, vengono incenerite presso un’azienda specializzata a Ludwigshafen. La Bundesbank rimborsa i privati ​​da quattro a sei settimane dopo la consegna del denaro. Di solito tramite bonifico bancario.

Foto: Reinhard Roskaritz