Clima, Cingolani: “da Greta stesse cose dette da me, in termini diversi”

Il Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani: "alla Cop26 speriamo arrivino delle grandi proposte dai giovani"

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Al di là dei modi di esprimersi diversi, legati anche a fattori generazionali, sono state dette le stesse cose“: è quanto ha affermato il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al termine della sessione di apertura della Pre Cop26 a Milano. “La crisi climatica è chiara a tutti, ma c’è anche una crisi di disuguaglianza globale che pesa su quella climatica e subisce la crisi climatica in modo diverso“. “Vanessa Nakate e Greta Thunberg hanno detto due cose importanti. Vanessa che non abbiamo raggiunto i 100 miliardi per i Paesi più deboli che avevamo promesso, come Paesi avanzati. Greta ha chiesto di ascoltare la scienza perché quello che abbiamo fatto non è abbastanza, ci vuole più sforzo. C’è il problema del cambiamento climatico, che però è subito in modo diverso in base a dove si vive. Io lo avevo detto in termini un po’ diversi, loro hanno usato modi più enfatici, dicendo che è impossibile separare il cambiamento climatico dalle disuguaglianze globali“.

Questi ragazzi rappresentano una comunità immensa, saranno i futuri decisori, avranno due giorni per fare proposte. Questi tavoli lavoreranno in discussione continua e dovranno portare proposte che saranno selezionate e portate al Cop 26. È la prima volta che si fa un esperimento di Governo dei Giovani,” ha affermato Cingolani, a margine di Youth4Climate, la tre giorni di incontri fra circa 400 ragazzi tra i 15 e i 29 anni, provenienti da 197 Paesi membri della Convenzione dell’Onu sui cambiamenti climatici. “Lo scopo di questo evento è chiaro, dare in mano ai giovani un vero e proprio esperimento di governo del futuro. Speriamo che le proposte siano buone. Da cittadino e da padre non posso che avere una speranza di vedere cose che con la loro energia fresca noi vecchietti non possiamo vedere“. “Alla Cop26 speriamo arrivino delle grandi proposte dai giovani che oggi lavorano in questo evento di simulazione del governo del futuro, ma anche che i Paesi avanzati riescano a convergere su questo meccanismo di aiuto e su operazioni che siano realistiche, applicabili e che possano tamponare la situazione attuale, che è obiettivamente pesante e con numeri in continuo aumento,” ha concluso il ministro.