Clima, oggi si chiude la Y4C e inizia la Pre COP26. Il premier Draghi: “la transizione ecologica non è una scelta, si agisca ora”

Oggi si conclude Youth4Climate e inizia la Pre COP26, l'evento che riunisce i ministri del clima e dell'energia di un gruppo selezionato di Paesi

MeteoWeb

Oggi si chiude la Y4C e inizia la Pre COP26, l’evento che riunisce i ministri del clima e dell’energia di un gruppo selezionato di Paesi per discutere di alcuni aspetti politici fondamentali dei negoziati e approfondire alcuni dei temi negoziali chiave che saranno affrontati alla COP26 di Glasgow a novembre.
Con l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del premier Mario Draghi ha preso il via la sessione plenaria conclusiva di Youth4Climate, l’evento sul clima dei giovani, che per due giorni si sono confrontati al Mico di Milano. Prima di raggiungere la fiera, il presidente Draghi ha incontrato in Prefettura le attiviste per l’ambiente Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli.

draghi greta

Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Sapete fin troppo bene quali sono le conseguenze drammatiche delle disuguaglianze globali in termini di povertà, malnutrizione, accesso a servizi sanitari. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento“: è quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo al dibattito conclusivo della Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima a Milano. “Vorrei ringraziare tutti i giovani che negli ultimi mesi hanno lavorato con così tanto impegno, soprattutto nel corso di questi tre giorni“, durante i lavori della Youth4climate. “Rappresentate la generazione di giovani più grande nella storia. Circa 3 miliardi di persone con meno di 25 anni, la maggior parte delle quale vengono da Paesi a basso e medio reddito“.

Siamo consapevoli che dobbiamo fare di più, vogliamo raggiungere un impegno come paesi del G20 per mantenere alla mostra portata la promessa di contenere il riscaldamento globale entro una crescita di 1,5 gradi. Dobbiamo anche mantenere la promessa di stanziare miliardi di dollari per i paesi più poveri che subiscono di più le conseguenze del cambiamento climatico, è un’esigenza morale. Ora dobbiamo agire e fare qualcosa. Per affrontare tutte queste crisi, dobbiamo agire più velocemente, molto più velocemente, e con più efficacia,” ha dichiarato Draghi. “Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento. La transizione ecologica non è una scelta, è una necessità“.
O affrontiamo adesso i costi di questa transizione, o agiamo dopo, il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico“, ha aggiunto. Il premier ha ricordato come “l’Italia ha stanziato il 40% delle risorse nel nostro Pnrr per la transizione ecologica. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la quota dei rinnovabili nel nostro mix energetico, rendere più sostenibile la mobilità, migliorare l’efficienza energetica dei nostri edifici e proteggere la biodiversità“. Quindi “sono convinto che abbiamo molto da imparare dai vostri suggerimenti e la pressione che mettete sulle nostre spalle deve essere accolta positivamente; potete starne certi: vi ascoltiamo“, ha concluso Draghi.