Un’oasi di biodiversità e meraviglie naturali: com’era New York prima di essere una città

Il centro di New York, una delle città più grandi ed edificate del mondo, un tempo era un paesaggio naturale straordinariamente vario che ha sostenuto le comunità per migliaia di anni prima dell’arrivo degli Europei nel 1609

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Vi siete mai chiesti com’era New York prima di essere una città? Dopo 10 anni di ricerche (1999-2009), il Mannahatta Project della Wildlife Conservation Society ha svelato l’ambiente originale di Manhattan, una delle 5 divisioni di New York. Il Welikia Project va oltre Mannahatta per includere l’intera città, scoprire il suo ambiente originale e metterlo a confronto con quello odierno.

Welikia significa “la mia buona casa” in Lenape, la lingua dei nativi americani dell’area di New York City all’epoca del primo contatto con gli Europei. Il Welikia Project include Bronx, Queens, Brooklyn, Staten Island e le acque intermedie, e anche le informazioni su Mannahatta. Welikia fornisce le basi affinché le persone di New York apprezzino, conservino e rinvigoriscano il patrimonio naturale della loro città, indipendentemente dalla divisione in cui vivono.

Attraverso il Mannahatta Project, si è scoperto che il centro di una delle città più grandi ed edificate del mondo un tempo era un paesaggio naturale straordinariamente vario di colline, valli, foreste, campi, paludi salate, spiagge, sorgenti, stagni e ruscelli, che hanno supportato una ricca e abbondante comunità di fauna selvatica e hanno sostentato le persone per migliaia di anni prima dell’arrivo degli Europei nel 1609. Questo posto, celebrato per la sua diversità culturale, è stato apprezzato dai primi coloni per la sua fertilità e diversità biologica, accogliendo orsi, lupi, usignoli e salamandre, con acque limpide piene di pesci e focene e balene nel porto. Con oltre 55 comunità ecologiche diverse, la biodiversità di Mannahatta per ettaro rivaleggiava con quella di parchi nazionali come Yellowstone, Yosemite e le Great Smoky Mountains.

Sebbene Mannhatta fosse straordinario, probabilmente non è stato unico nelle sue meraviglie naturali. Grandi comunità ecologiche, abbondanti specie selvatiche e modi di vivere ecologici potevano essere trovati anche sulla terraferma adiacente (nel Bronx), sulla parte occidentale di Long Island (Queens e Brooklyn) e sul lato meridionale del porto (Staten Island). Oggi 6,4 milioni di persone vivono in queste divisioni; i parchi più grandi della città si trovano entro i loro confini e le opportunità per valorizzare i tesori naturali della città aspettano di essere scoperte. Per questo motivo, il Welikia Project include un focus sulla misurazione della moderna biodiversità della città, in termini di comunità e specie di 400 anni fa, in modo da poter dire cosa viene fatto bene, cosa manca e cosa si può migliorare, e traducendo queste informazioni in siti web, materiali didattici ed esperienze che permettano ai newyorchesi di tutte le divisioni di scoprire la speciale ecologia della loro città.

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Foto di John Taggart / Ansa