Covid, rivalutato il rischio di miocardite dai vaccini a mRNA: “un caso su mille, giovani uomini più suscettibili”

Un nuovo studio ha rivalutato il rischio di miocardite nei pazienti che avevano ricevuto i vaccini a mRNA contro il Covid: gli uomini più giovani sono più suscettibili

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Miocardite e pericardite sono malattie infiammatorie del miocardio e del pericardio e possono essere collegate a diverse cause, inclusi i vaccini. Recentemente, molti Paesi hanno riportato che alcune persone hanno sviluppato una malattia infiammatoria del miocardio o del pericardio dopo aver ricevuto un vaccino contro il Covid-19. Nei mesi scorsi, i dottori hanno notato che più persone si presentavano al Pronto Soccorso con dolore al petto e mancanza di respiro dopo aver ricevuto un vaccino anti-Covid. Questi sintomi potrebbero iniziare tra 2 e 10 giorni dopo la vaccinazione e sono frequentemente osservati dopo la seconda dose. Mentre le pericarditi sembrano colpire persone di vari gruppi di età e genere, le miocarditi sono osservate più comunemente nei giovani uomini.

Ora uno studio, coordinato da Andrew Crean, professore di Medicina all’Ottawa Heart Institute, ha analizzato il collegamento tra i vaccini a mRNA sviluppati contro il Covid e il successivo sviluppo di miocardite e pericardite. Lo studio ha passato in revisione tutte le diagnosi di miocardite/pericardite in 2 mesi (dall’1 giugno al 31 luglio) registrate nell’istituto in persone che avevano ricevuto il vaccino a mRna anti-Covid.

Secondo i risultati dello studio, condotto su 32.379 dosi di Pfizer e Moderna somministrate in totale nella regione di Ottawa nel periodo di interesse, sono stati identificati 32 pazienti. 18 pazienti hanno ricevuto la diagnosi di miocardite, 12 di miopericardite e 2 di pericardite. L’età media era di 33 anni (18-65 anni). Il rapporto numerico maschi/femmine era di 2 donne e 29 maschi. In 5 casi, i sintomi si sono sviluppati dopo una sola dose di vaccino, mentre in 27 pazienti, i sintomi si sono manifestati dopo la seconda dose. Il tempo medio tra la dose di vaccino e i sintomi era di 1,5 giorni (1-26 giorni).

Il dolore al petto era il sintomo più comune, insieme a mancanza di respiro, febbre e brividi, ma ne sono stati riportati molti altri. L’incidenza complessiva delle miopericarditi era di circa 10 casi ogni 10.000 inoculazioni, quindi 1 caso su 1.000. Le stime compiute separatamente per ciascun tipo di vaccino hanno rivelato che la prevalenza di miocardite/pericardite tra coloro che avevano ricevuto i vaccini Pfizer e Moderna era rispettivamente di 4 e 16 casi ogni 10.000 vaccinazioni.

Nella maggior parte dei pazienti, i sintomi iniziavano dopo i primi giorni dalla vaccinazione. Risonanze magnetiche cardiache hanno confermato alterazioni pericardiche e miocardiche acute con la presenza di edema.  I sintomi si sono risolti velocemente con la terapia standard e i pazienti sono stati dimessi entro pochi giorni. Non sono stati notati eventi cardiaci avversi maggiori o aritmie significative durante il ricovero dei pazienti.

Lo studio svela che l’incidenza di miocardite è relativamente rara tra coloro che ricevono i vaccini a mRNA contro il Covid. Tuttavia, gli uomini più giovani sono più suscettibili a sviluppare la condizione rispetto alle donne. Come indicato dagli scienziati, i pazienti con una storia documentata di miocardite indotta da vaccino dovrebbero essere selezionati con attenzione per le dosi di richiamo.