Covid, la Svezia vieta l’ingresso ai cittadini di USA e Israele

La Svezia dal 6 settembre non farà entrare nel proprio territorio cittadini di Stati Uniti, Israele e altri 4 Paesi

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La Svezia ha deciso di reintrodurre le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti e da altri 5 Paesi, ma prenderà in considerazione regole più clementi per le persone vaccinate.
Il governo svedese ieri ha formalmente esteso il divieto d’ingresso in Svezia al di fuori dell’UE/SEE fino al 31 ottobre.
Ci sono diverse eccezioni al divieto, compresi coloro che viaggiano per motivi specifici, nonché da alcuni Paesi, ma 6 sono stati rimossi dall’elenco esentato dei “Paesi sicuri”: si tratta di Stati Uniti, Israele, Kosovo, Libano, Montenegro e Macedonia del Nord, sulla base di un aumento dei contagi da Covid-19 in quei Paesi. Dal 6 settembre il divieto d’ingresso si applicherà anche a questi Paesi. Ciò non implica necessariamente che tutti i viaggi da quei Paesi saranno vietati, poiché i viaggiatori potrebbero rientrare in un’altra categoria esentata, come i casi di motivi familiari urgenti o se hanno la cittadinanza dell’UE o un permesso di soggiorno. La decisione di reimporre le restrizioni a questi 6 Paesi è scaturita da una raccomandazione dell’UE.

La Svezia attualmente non fa alcuna distinzione tra viaggiatori vaccinati e non vaccinati quando si tratta di viaggiare al di fuori dell’Unione Europea, ma il governo ha lasciato intendere che potrebbero essere in arrivo ulteriori esenzioni per i viaggiatori vaccinati “residenti in alcuni Paesi terzi“.
Ci sono un certo numero di paesi con cui la Svezia ha rapporti stretti. Il governo ora indagherà sulla possibilità di esentare i residenti completamente vaccinati in alcuni Paesi terzi,” ha detto giovedì il Ministro dell’Interno Mikael Damberg all’agenzia di stampa TT. “Penso principalmente al Regno Unito, ma anche agli Stati Uniti, anche se gli Stati Uniti sono più complessi e molti Stati hanno regole molto diverse”.