Il Lago Maggiore è al limite della navigabilità: deficit idrico e lavori in corso obbligano alla riduzione delle derivazioni

Il livello del lago (oggi al 42,7% del riempimento) si attesta entro valori limite di manovrabilità delle imbarcazioni

MeteoWeb

Dalle ore 6 di questa mattina la portata del canale Villoresi, in Lombardia, è progressivamente scesa da 34 a 20 metri cubi al secondo, a seguito delle manovre idrauliche operate dal Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi in conseguenza della scelta  assunta dall’ente regolatore, Consorzio del Ticino, che ha ridotto, di 16 metri cubi al secondo, la derivazione sull’omonimo fiume alla presa della Miorina dal lago Maggiore. Conseguentemente è diminuita anche la portata sul Naviglio Grande, sceso da 42 a 40 metri cubi al secondo“: lo rende noto l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
In considerazione dell’attuale situazione idrologica del sistema lago Maggiore/fiume Ticino e della necessità di effettuare speditamente gli avviati lavori manutenzione straordinaria alla diga della Miorina, nel comune varesino di Golasecca,  il Consorzio del Ticino ha disposto, infatti, significative riduzioni sugli attuali prelievi dal bacino lacustre.
Tale decisione è stata assunta, considerata la media degli afflussi al lago Maggiore e quella dei deflussi avutisi negli ultimi giorni (ad oggi mc/sec  142,0 in entrata, mc/sec  184,0 in uscita); complice l’assenza di piogge, si è determinato un significativo deficit idrico, nonostante gli sforzi operati dagli utenti del Consorzio del Ticino. Il livello del  lago (oggi al 42,7% del riempimento) si attesta, infatti, entro valori limite di manovrabilità delle imbarcazioni, facendo temere l’interruzione dell’infissione delle palancole a monte della diga della Miorina; l’intervento, considerato urgente a causa dello stato di deterioramento in cui versa l’impianto idraulico, prevede la sostituzione delle chiusure mobili interessanti  la sponda lombarda del Ticino; la sostituzione di quelle relative alle due campate piemontesi sarà realizzata successivamente per l’impossibilità di interrompere completamente il deflusso delle acque dal lago Maggiore“.

Alla luce di tutto ciò, l’ente regolatore del  lago, tenuto conto anche delle esigenze di fine stagione irrigua, ha richiesto agli utenti un piano sistematico di riduzione delle portate derivate, scattato questa mattina.

Ciò dimostra due cose: la molteplicità di interessi, cui bisogna ormai badare nella gestione delle risorse idriche ed il senso di responsabilità,  che permea il mondo della Bonifica, attento a rendere compatibili, nel rispetto delle priorità di legge, le diverse esigenze”: questo il commento di Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).