Mediterranean Aerospace Matching, il presidente ASI: “vogliamo che lo Spazio entri nella mente e nel cuore delle giovani generazioni”

Oggi la seconda giornata del Mediterranean Aerospace Matching, il primo evento internazionale aerospaziale ideato e organizzato in Puglia

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Per lo Spazio bisogna trovare una combinazione opportuna tra ruolo dello Stato e ruolo dei privati alla luce delle nuove risorse che saranno disponibili. Vogliamo che lo Spazio entri nella mente e nel cuore delle giovani generazioni,” ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, aprendo all’aeroporto di Grottaglie (Taranto) la seconda giornata del Mediterranean Aerospace Matching, il primo evento internazionale aerospaziale ideato e organizzato in Puglia.
Il MAM si articola in un programma fitto di appuntamenti che mette la Puglia al centro dell’universo aerospaziale mondiale. Presenti le più importanti multinazionali al mondo di settore, alte cariche istituzionali (i Ministeri degli Affari Esteri e delle Infrastrutture, le Agenzie Spaziali italiana ed europea Asi ed Esa, l’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, l’Agenzia Ice), startup e Pmi innovative nel campo aerospaziale, ma anche la Regione Puglia con le sue agenzie e partecipate Arti e Puglia Sviluppo, Aeroporti di Puglia, le Università pugliesi, il Politecnico di Bari e il Distretto tecnologico aerospaziale (Dta). Più di 90 relatori nazionali e internazionali, 11 panel, una dozzina di dimostrazioni di volo e l’obiettivo di “costruire il nostro futuro” attraverso le nuove frontiere dell’aerospazio.

Per il presidente ASI, “lo Spazio va verso un importante momento di transizione che si sviluppa su vari elementi. Le applicazioni, anzitutto, perché lo Spazio si applica in vari settori, pensiamo ai satelliti che riguardano il monitoraggio della Terra“. I dati “ci servono non solo per osservare quanto sta avvenendo, ma per prevenire quello che potrà verificarsi: crisi, inondazioni, emergenze. Combinare queste informazioni, ci farà fare un cambiamento epocale“. “Poi c’è il trasporto spaziale e bisogna arrivarci in una maniera democratica e accessibile. Il turismo spaziale, certo, è accessibile ancora a pochi, ma avvenne così anche per l’aviazione civile un secolo fa. L’esplorazione spaziale era esclusiva sino a poco tempo fa, oggi, invece, diventa uno scenario di interesse commerciale. Tutto questo cambia il contesto e porta i privati ad avere un interesse sempre maggiore“.
E’ una settimana intensa per l’Italia e dedicata allo Spazio. Cresce infatti l’attenzione per convincere istituzioni e cittadini sull’importanza che lo Spazio ha già e avrà sempre più in futuro. L’idea èche si parli di Spazio e lo si faccia in modo che i decisori politici, quando si riuniranno per decidere, abbiano consapevolezza del tema“. “L’Italia ha un avviamento importantissimo nello Spazio di decenni, ha una infrastruttura industriale, un’attenzione governativa, un’Agenzia con molta esperienza. Io mi confronto ogni giorno con Paesi che hanno fretta, vogliono fare. Noi siamo pronti ad interagire ed aiutarli. Ma fare Spazio rimarrà qualcosa di complesso, che non si improvvisa, e l’Italia parte da una capacità enorme e da uno spirito di innovazione tecnologica“. “Le condizioni per fare e per fare molto di più ci sono. Il G20 dello Spazio serve ad incanalare tutta questa energia. Spetta a noi, insieme, coordinarci perché questo è il momento per fare le scelte giuste e indirizzare il nostro Paese ad essere un player importante per lo Spazio“.

Il MAM è un’iniziativa promossa a favore del rilancio e dello sviluppo sostenibile dell’area di Taranto, da Ministero dello Sviluppo Economico, Ice-Agenzia e Regione Puglia (Sezione Internazionalizzazione), in collaborazione con Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e Asi (Agenzia Spaziale Italiana), ad idearlo e progettarlo il Distretto Tecnologico Aerospaziale (Dta). Tra gli organizzatori anche Aeroporti di Puglia (AdP), Arti (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) e Puglia Sviluppo, con la partnership di Leonardo e di Intesa Sanpaolo.