Immagine EO della Settimana: Delta del Danubio, un labirinto di acqua e terra

Il delta del Danubio copre un'area di circa 4300 km quadrati ed è noto per la sua abbondanza di avifauna, ospitando oltre 300 specie di uccelli e circa 45 specie di pesci d'acqua dolce

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Il delta del Danubio è un labirinto di acqua e terra condiviso tra Romania e Ucraina, formato da innumerevoli laghi, canali e isole che si trovano al termine dei 2.860 km del fiume omonimo. Il Danubio nasce sulle montagne della Foresta Nera, in Germania, e lungo il suo corso attraversa 10 nazioni: Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldova ed Ucraina prima di sfociare nel Mar Nero.

Il delta del Danubio copre un’area di circa 4300 km quadrati ed è noto per la sua abbondanza di avifauna, ospitando oltre 300 specie di uccelli e circa 45 specie di pesci d’acqua dolce nei suoi numerosi laghi e paludi. Nel 1991, la parte rumena del delta del Danubio è entrata a far parte della lista UNESCO dei Siti Patrimonio dell’Umanità.

In questa immagine a colori reali, acquisita nel mese di aprile 2020, vasti canneti possono essere osservati nelle tonalità del marrone, tipico di questo periodo dell’anno. Il Danubio è visibile (nella sinistra dell’immagine) prima di suddividersi nei diversi canali e diramazioni che scorrono attraverso i canneti e le distese erbose, prima di raggiungere il Mar Nero. Distinte tonalità di verde chiaro in mare sono probabilmente dovute ai sedimenti trasportati dal fiume.

Appena a sud del delta del Danubio si trovano le lagune di Razim (Razelm) e Sinoe, visibili nel colore verde smeraldo a causa della elevata concentrazione di alghe. Il complesso di lagune si è formato con il contributo dei depositi alluvionali del Danubio e del graduale spostamento verso est delle correnti costiere causato dall’avanzamento del delta.

In alto a destra nell’immagine si trova la laguna di Sasyk, o Kunduk, nell’Ucraina meridionale. Il sito è stato designato Zona Umida Ramsar per la sua importanza nella migrazione, allevamento e muta degli uccelli acquatici.

I dati raccolti dai satelliti Sentinel-2 vengono utilizzati per monitorare l’utilizzo e i cambiamenti del suolo, la gestione del territorio, l’agricoltura, la silvicoltura e i disastri naturali (inondazioni, incendi boschivi, frane ed erosione). Offrendo una visione a colori per il programma Copernicus, Sentinel-2 fornisce immagini ottiche dalla gamma del visibile all’infrarosso a onde corte dello spettro elettromagnetico