In coma dopo avere ricevuto la seconda dose di Pfizer, muore 14enne: aperta un’inchiesta

Una 14enne di Ruffano (Lecce) è morta dopo essere entrata in coma irreversibile due giorni dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino anti-Covid

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Una 14enne di Ruffano (Lecce) è morta ieri, lunedì 13 settembre, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico di Bari, dove era stata ricoverata dopo essere entrata in coma irreversibile due giorni dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino anti-Covid. Alla 14enne è stata somministrata la prima dose di vaccino Pfizer il 22 luglio e la seconda dose il 17 agosto a Casarano (Lecce).

Subito dopo la seconda dose, la ragazzina ha accusato malesseri e ha assunto una tachipirina, ma il 18 agosto lamentava forti dolori all’occhio e un gonfiore alla palpebra destra, per cui i genitori l’hanno portata alla guardia medica e qui è stato suggerito il ricovero in ospedale, cosa che è avvenuta il 19 agosto successivo, a Tricase“, dichiara l’avvocato Pasquale Scorrano, del foro di Lecce, che rappresenta i genitori della 14enne. I genitori, di origine marocchina e residenti da anni in Italia, hanno, infatti, presentato un esposto in procura a Lecce, chiedendo al pubblico ministero l’esame autoptico.

Solo l’autopsia potrà accertare se ci siano correlazioni tra la morte e la vaccinazione. Al momento la pm Donatina Buffelli, titolare del fascicolo, non ha disposto l’autopsia essendosi riservata di acquisire tutta la documentazione necessaria per ricostruire la vicenda e per avere un riscontro diagnostico. L’ospedale pediatrico ha disposto un’indagine interna per accertare le cause della morte“, spiega il legale.

Da quello che ci risulta, è stata sottoposta a Tac e sarebbe stata riscontrata una forma di tumore alla parte occipitale, per questo era stato chiesto un approfondimento, ma la ragazza è entrata in coma irreversibile e il 20 agosto è stata trasferita all’ospedale pediatrico di Bari dove i medici hanno diagnosticato una forma di meningite. Ieri è morta. La famiglia ha tutto il diritto di sapere cosa sia successo“, conclude l’avvocato. Il fascicolo aperto dalla procura di Lecce, al momento, è contro ignoti.