Incendi in Brasile, sei stati già oltre la media dal 1998: siccità e attività umane sarebbero le ragioni principali

Il distretto della capitale Brasilia e altri cinque Stati federali hanno già superato la media degli incendi forestali registrati a partire dal 1998

MeteoWeb

In Brasile, il distretto della capitale Brasilia e altri cinque Stati federali hanno già superato la media degli incendi forestali registrati a partire dal 1998. E’ quanto emerge dai dati dell’Instituto Nacional de Pesquisas Espaciais (Inpe). L’attività umana è la causa principale dei roghi, che sono aggravati direttamente della siccità che si registra in alcune regioni del Paese sudamericano.

In un’intervista al portale di notizie G1 lo specialista del programma dedicato ai roghi dell’Inpe, Alberto Setzer, ha evidenziato che la carenza d’acqua facilita la propagazione del fuoco ma ha ribadito che la causa primaria degli incendi è umana. La maggior parte dei roghi sono infatti causati da essere umani e sono dolosi. “Segnaliamo incendi senza controllo in tutte queste cinque regioni e in alcuni casi, sono i peggiori che abbiamo mai registrato“, ha detto Setzer. “Ci sono aree in cui praticamente non cade una goccia d’acqua da tre mesi e questo favorisce molto la propagazione delle fiamme”.

Nel Sud-est del Brasile, nello Stato di Minas Gerais, la situazione è ritenuta grave: sono infatti ben 20 le “unità di conservazione” (una tipologia di area protetta) che sono state già colpite dal fuoco. Sempre stando a quanto rileva l’Inpe, solo nei premi sette giorni di settembre nello Stato meridionale di San Paolo sono stati registrati 608 incendi. Un dato questo, superiore del 37 per cento rispetto ai 443 roghi individuati nello stesso periodo dell’anno scorso. Un’informazione che fa riflettere, se si considera che settembre 2020 aveva già battuto il record di incendi degli ultimi 20 anni.

Nella regione del Centro-ovest, nel Distretto Federale della capitale, i roghi forestali hanno già distrutto 14.064 ettari di selva. Stando ai dati dell’Instituto Nacional de Meteorologia e Estatística (Inmet), l’umidità nella regione ha raggiunto il livello minimo del 15 per cento la scorsa settimana. Nel parco nazionale di Chapada dos Veadeiros, nello Stato di Goias, le fiamme hanno iniziato a divampare il 12 settembre. Otto giorni dopo, il fuoco ancora bruciava in due aree della zona protetta. Nel Nord-est, nello Stato di Piauí, già si registra un 44,2 per cento in più di incendi rispetto alla madia storica nello stesso periodo, nonostante manchi ancora una settimana alla fine del mese. Nello Stato di Bahia, nove diverse città ancora segnalavano incendi all’inizio di questa settimana.

Stando alla previsione dell’Inpe per il prossimo trimestre le probabilità di precipitazione nel Nord, il Centro e l’Est del Brasile sono superiori alla media storica. Nonostante questo la prospettiva è che la quantità di pioggia non sarà sufficiente a risolvere tutti i problemi provocati dalla siccità.