Covid, Vaia: “La pandemia non è finita ma basta con catastrofismo e gufi, solo ottimismo e determinazione”

Per Vaia la situazione è positiva: "Agosto con numeri lontanissimi dalle previsioni dei vaticinatori e profeti di sventure, settembre che comincia nel modo giusto"

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Score del momento: vaccino e monoclonali 3-virus 0; ottimismo e determinazione 5- catastrofismo e gufi 0; percentuale altissima di vaccinati, record incredibile se pensiamo ad esempio a quella antinfluenzale. Cittadini sempre più convinti e fiduciosi nei progressi della scienza, contrari e scettici sempre più minoritari. Agosto con numeri lontanissimi dalle previsioni dei vaticinatori e profeti di sventure, settembre che comincia nel modo giusto. E’ tutto ok? Non è finita, certo, dobbiamo impegnarci ancora, spingere sulle terapie, e ne parleremo già nei prossimi giorni con un nostro studio, ma, mi chiedo: perché terrorizzare ancora le persone?“. E’ l’interrogativo che si è posto sui social Francesco Vaia, direttore dell’ospedale Spallanzani di Roma.

Diamo alle persone forza e coraggio e, se proprio non ce la facciamo a non mostrare le nostre ‘preoccupazioni’, e la nostra capacità di mettere in campo ‘esercizi e volontà muscolari’, attiviamole indirizzandole nel campo giusto: piano Marshall per scuola e trasporti – ha precisato Vaia -. Ottimo far rivedere il sorriso della compagna o compagno di banco, è una bella cosa, romantica, poetica, ma, forse, sarebbe meglio dare ai nostri studenti ambienti più ampi, più confortevoli, impianti di condizionamento che non costringano a tenere le finestre aperte e mezzi di trasporto più civili e non, come ora, strumenti di contagio“, conclude Vaia.