La tempesta geomagnetica classe G2 si fa attendere: le due CME potrebbero avere mancato la Terra

Gli esperti della NOAA avevano previsto la possibilità di tempeste geomagnetiche di classe da G1 a G2 il 2 settembre

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Secondo i previsori della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) è ormai alquanto improbabile che una tempesta geomagnetica di classe G2 possa colpire la Terra: le espulsioni di massa coronale (CME) che si pensava si stessero dirigendo verso di noi potrebbero essere in ritardo o potrebbero averci mancati del tutto.
In ogni caso, la possibilità di una tempesta geomagnetica significativa è ormai minima.

Gli esperti della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) avevano in precedenza previsto la possibilità di tempeste geomagnetiche di classe da G1 a G2 ieri 2 settembre, quando era atteso l’arrivo di una coppia di espulsioni di massa coronale (CME) generate dal Sole nei giorni scorsi.
L’ultima volta che si è verificata una tempesta di classe G2 (il 20 marzo 2021) bellissime aurore si sono osservate negli Stati USA della fascia settentrionale.

*** AGGIORNAMENTO ***

Un flusso di vento solare ad alta velocità è diretto verso la Terra

Due CME prodotte in poche ore

Due espulsioni di massa coronale (CME) sono state generate dal Sole in poche ore: la prima è stata scagliata nella nostra direzione il 28 agosto quando la macchia solare AR2860 ha generato un’esplosione. Più tardi, lo stesso giorno, è accaduto questo:

Il Sole ha dato vita ad un enorme filamento di magnetismo, producendo una seconda CME.
La direzione delle due CME indicava una traiettoria verso il nostro pianeta. Secondo gli esperti NOAA le CME dovevano colpire la magnetosfera terrestre a distanza di poche ore: la prima CME avrebbe potuto innescare una tempesta geomagnetica di classe G1, e la seconda CME ne avrebbe intensificato gli effetti, portandola a un evento di classe G2 moderatamente forte il 2 settembre.

Una tempesta geomagnetica di classe G2 (moderata, in una scala di 5 livelli), oltre a produrre spettacolari aurore visibili anche a latitudini inconsuete, può creare disturbi ai sistemi elettrici e alle comunicazioni radio alle alte latitudini.

Cos’è un’espulsione di massa coronale

Un’espulsione di massa coronale (CME, acronimo dell’inglese coronal mass ejection) è un’espulsione di materiale dalla corona solare. Il materiale espulso, sotto forma di plasma, è costituito principalmente da elettroni e protoni: quando questa nube raggiunge la Terra può disturbare la sua magnetosfera.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Quando sul Sole si verificano fenomeni di attività improvvisa e violenta, come i brillamenti, vengono emesse grandi quantità di particelle ad alta energia che viaggiano velocemente nello Spazio, a volte scagliate in direzione della Terra: questa corrente di particelle viene frenata e deviata dal campo magnetico terrestre, che a sua volta ne viene disturbato e distorto.
Quando avviene questo “impatto” la magnetosfera terrestre (la regione attorno alla Terra pervasa dall’azione del suo campo magnetico) subisce un forte contraccolpo che può causare blackout temporanei nelle reti elettriche o nei sistemi satellitari di comunicazioni. Alle tempeste geomagnetiche è anche associato il ben noto fenomeno delle aurore polari.