Larry è il 3° uragano maggiore della stagione atlantica con venti di 193km/h: la tempesta si dirigerà verso l’Europa

Larry è un uragano di categoria 3, con venti massimi di 193km/h: passerà vicino alle Bermuda e poi si dirigerà verso l'Europa come tempesta extratropicale

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La stagione degli uragani atlantici 2021 è entrata nella sua seconda parte e sta per raggiungere il picco stagionale intorno al 10 settembre. L’uragano Larry è il 3° uragano maggiore di quest’anno e la 12esima tempesta a cui è stato assegnato un nome. Larry passerà vicino alle Bermuda giovedì 9 settembre, sviluppando pericolose onde e correnti lungo la costa orientale degli Stati Uniti.

Larry è un uragano di categoria 3, con venti massimi di 193km/h: si sposta nell’oceano aperto in direzione nord-ovest. Non sarà una minaccia diretta per la terraferma nei prossimi giorni ma passerà vicino alle Bermuda giovedì 9. Nel corso del weekend, Larry è passato velocemente a tempesta di categoria 3, diventando il 3° grande ciclone tropicale della stagione degli uragani atlantici. Solo altre 3 stagioni degli uragani atlantici, tra quelle registrate, hanno avuto 3 uragani con venti massimi di oltre 200km/h entro il 4 settembre, ossia 1933, 2005 e 2008. Gli altri due, l’uragano Grace e l’uragano Ida hanno avuto venti massimi di 201km/h o oltre quest’anno.

Larry ha un grande occhio e dovrebbe restare di categoria 3, anche se è possibile un temporaneo passaggio alla categoria 4 prima che la tempesta si avvicini alle Bermuda. Poi potrebbe ancora essere un uragano maggiore mentre passa a nord delle Bermuda nel corso di giovedì 9 settembre, sebbene la traiettoria esatta sia ancora incerta su quanto il centro con i suoi forti venti passerà vicino alle Bermuda. Sebbene non sia previsto che Larry abbia impatti diretti sugli USA, potrebbe ancora causare onde molto alte e pericolose correnti di risacca lungo la costa orientale del Paese.

La stagione degli uragani atlantici verso il picco

La stagione degli uragani atlantici quest’anno è partita abbastanza velocemente nei mesi di maggio e giugno per poi prendersi una pausa nel corso di luglio. Poi ad agosto, le statistiche stagionali sono tornate ad un’attività sopra la media. Larry, formatosi l’1 settembre, è il 12° ciclone tropicale della stagione 2021 e il 5° uragano di quest’anno. Normalmente, ci sono 14,4 tempeste con nome e 7,2 uragani in ogni stagione degli uragani atlantici, quindi il 2021 è destinato a superare la media.

Questo non sorprende, in quanto le acque dell’Atlantico sono state notevolmente calde quest’anno, in particolare sono estremamente calde sull’Atlantico tropicale, inclusa l’area dei Caraibi e il Golfo del Messico. Le temperature superficiali del mare dell’Atlantico tropicale vanno da +28°C a quasi 30°C, persino fino a +31°C nel Golfo del Messico. L’Atlantico centro-orientale, dove si forma la maggior parte dei cicloni tropicali, ha temperature dell’acqua di circa 28°C. L’uragano Larry ha fatto lo stesso e, approfittando di queste acque calde, si è intensificato fino ad essere il 3° uragano maggiore del 2021.

Più alte sono le temperature del mare, maggiore è il potenziale per la formazione di tempeste tropicali. Normalmente, lo sviluppo esplosivo delle tempeste tropicali è spesso osservato quando incontrano umidità e acque molto calde sulla superficie del mare. Questi fattori, combinati con un basso wind shear, assicurano una rapida intensificazione.

Le temperature superficiali del mare sono eccezionalmente calde nell’area dell’Atlantico tropicale che si estende dalla costa occidentale dell’Africa al Mar dei Caraibi, dove si forma la maggior parte dei cicloni tropicali. Queste alte anomalie delle temperature superficiali del mare indicano un grande potenziale per lo sviluppo di cicloni tropicali importanti. Gli esempi tipici di quest’anno sono stati l’uragano Elsa e l’uragano Ida, che sono letteralmente esplosi nel Golfo del Messico, diventando uragani pericolosissimi prima del landfall. Anche l’uragano Larry si sta rafforzando in questi giorni ed è attesa un’ulteriore rapida intensificazione.

Larry si avvicinerà alle Bermuda

Larry si trova in un ambiente che supporta la sua intensità ed è probabile che rimanga un uragano maggiore per altri 2 giorni. Larry continua a muoversi verso nord-ovest e dovrebbe continuare a farlo fino a metà settimana. Poi, intorno a giovedì 9, dovrebbe virare verso nord e passare ad est delle Bermuda e fuori dalla costa degli USA nordorientali. Alle Bermuda, potrebbero essere avvertiti effetti della tempesta, anche se il centro dell’uragano resterà ben lontano dall’isola, considerando le grandi dimensioni di Larry.

Inoltre, quando Larry sarà più vicino alle Bermuda giovedì 9, rimarrà un grande e potente uragano, che porterà il rischio di forti venti, forti piogge e inondazioni costiere. Ci saranno grandi onde diffuse in parti delle Grandi Antille, alle Bahamas e alle Bermuda nel corso di giovedì 9. Onde importanti dovrebbero raggiungere anche la costa orientale degli USA e il Canada Atlantico entro metà settimana e fino al weekend.

Larry verso l’Europa come tempesta extratropicale

I modelli mostrano solo un graduale indebolimento poiché Larry resterà in un ambiente favorevole con shear debole-moderato e calde temperature superficiali del mare fino a sabato 11 settembre. Entro questa data, Larry probabilmente vivrà la fase di transizione extratropicale ma resterà un potente ciclone tropicale. I modelli ECMWF e GFS concordano sul passaggio di Larry vicino Terranova (Canada) nel corso de weekend. Poi, il sistema dovrebbe dirigersi verso nord-est in direzione di Groenlandia e Islanda, secondo l’ECMWF. Mentre GFS presenta più opzioni: potrebbe seguire la traiettoria delineata dall’ECMWF o virare più ad est verso l’Europa occidentale o sud-est verso le Azzorre (vedi mappe della gallery scorrevole in alto).

In ogni caso, la situazione dovrà essere monitorata nel caso in cui Larry si trasformasse in una tempesta extratropicale potenzialmente forte quando si avvicinerà all’Europa.