L’ex uragano Larry in Europa: provocherà un’estrema tempesta invernale con tanta neve in Groenlandia – MAPPE

L'ex uragano Larry, ora un potente ciclone extratropicale, porterà un’enorme tempesta invernale con tanta neve sulla Groenlandia, producendo un evento abbastanza raro

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L’uragano Larry, il ciclone tropicale più duraturo della stagione degli uragani atlantici 2021 finora, ha toccato terra come uragano di categoria 1 a Terranova, vicino South East Bight, nella mattina di oggi, sabato 11 settembre. Si tratta del primo uragano a compiere un landfall a Terranova da Igor nel 2010. Il fatto che gli uragani che mantengono la loro strutturale tropicale così a nord non sono comuni rende Larry un caso interessante. Poco dopo il landfall, Larry si è spostato velocemente verso nord-nordest ed ora si dirige verso la Groenlandia.

Nel corso della giornata, Larry è diventato un potente ciclone extratropicale, dissipando le sue caratteristiche tropicali mentre si fondeva con una bassa pressione in sviluppo nel Mare del Labrador. I due sistemi in fusione porteranno un’enorme tempesta invernale sulla Groenlandia, producendo un evento abbastanza raro quando un uragano punta così a nord nell’Atlantico e spinge un’alta umidità tropicale verso l’area artica. Il risultato sarà tanta neve che si accumulerà nell’area da stasera fino a lunedì 13 settembre.

La tempesta extratropicale resterà abbastanza grande e intensa nel corso del weekend, mentre passerà a nord dell’Islanda per poi dissiparsi gradualmente sul Mare di Groenlandia all’inizio della prossima settimana.

L’uragano Larry è stato la 12esima tempesta tropicale e anche l’uragano atlantico più duraturo di questa stagione. È un evento abbastanza raro che un uragano sopravviva così a nord nell’Atlantico, il che significa che continua a produrre tempeste convettive e attirare una grande quantità di umidità che interagirà con temperature più basse, con il potenziale di produrre tanta neve.

Entro oggi, Larry interagirà con la tempesta in sviluppo nel Mare del Labrador e insieme si intensificheranno. La bassa pressione in rafforzamento contribuirà a portare enormi quantità di umidità dall’Atlantico più caldo verso la Groenlandia. Questo porterà ad una notevole tempesta invernale che dovrebbe impattare sui settori meridionali del Paese. I modelli concordano su quantitativi di neve diffusi di 50-100cm, anche di più in alcune aree. I forti effetti orografici della massa d’aria molto umida, infatti, svilupperanno nevicate estreme sui versanti sudorientali delle zone montuose dell’area. Più alte sono le montagne, più neve si accumulerà: probabili accumuli di 150cm nelle prossime 72 ore. La tempesta invernale sarà accompagnata da intensi blizzard lungo la Groenlandia meridionale e sudorientale. La tempesta invernale sulla Groenlandia sudorientale avanzerà gradualmente verso nord-est e si diffonderà verso le parti orientali del Paese tra domenica notte e lunedì 13 settembre.

Anche l’Islanda dovrebbe avvertire alcuni effetti della tempesta extratropicale, ma il lato più freddo resterà sulla Groenlandia, quindi non sono attese nevicate in Islanda (previste solo sulle vette più alte).

Il gradiente di pressione intorno alla profonda tempesta extratropicale che si sposta lungo la Groenlandia sudorientale contro la pressione molto più alta sulla terraferma più a nord svilupperà anche intensi venti di caduta sulla scia della tempesta. Le raffiche potrebbero essere intorno ai 180km/h in alcune aree, forse anche di più in caso di effetti canalizzanti nei fiordi della Groenlandia meridionale.