Mangiano funghi velenosi al centro rifugiati: muoiono due bambini scappati dall’Afghanistan

Due bambini di 5 e 6 anni, fuggiti dall'inferno dell'Afghanistan, sono morti in Polonia dopo aver mangiato funghi velenosi nel centro rifugiati

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Due bambini afghani sono fuggiti dall’inferno del loro Paese, trovando la morte in Polonia. Secondo quanto riferito da fonti mediche, due bambini di 5 e 6 anni erano arrivati in Polonia con la famiglia il 23 agosto dopo essere fuggiti dall’Afghanistan a causa della salita al potere dei talebani. Erano stati posti in quarantena in una struttura per migranti nella città di Podkowa Lesna, vicino a Varsavia.

La tragedia è avvenuta dopo che i piccoli hanno mangiato funghi velenosi, il giorno dopo il loro arrivo in Polonia. Il 24 agosto, la famiglia è andata nel bosco, nell’area del centro, per raccogliere funghi per fare una zuppa. Il 26 agosto, tutta la famiglia aveva sintomi d’intossicazione ma mentre la sorella di 17 anni si è lentamente ripresa ed è stata dimessa dall’ospedale, le condizioni dei due bambini sono apparse subito gravi.

I due erano stati trasferiti al Children’s Memorial Health Centre lo scorso 26 agosto in condizioni critiche. Per il bimbo di 5 anni è stata dichiarata la morte cerebrale. Dopo di lui, è morto anche il fratello, che aveva ricevuto un trapianto di fegato all’inizio di questa settimana nel tentativo di salvargli la vita. L’operazione era considerata riuscita ma le condizioni del piccolo sono peggiorate nelle ultime 48 ore.

Si ritiene che in Polonia crescano 12mila specie di funghi e più di 250 sono velenosi, alcuni dei quali possono essere letali. Jakub Dudziak, portavoce dell’Ufficio per gli stranieri, ha smentito una notizia di stampa secondo cui i bambini avevano mangiato i funghi perché non venivano nutriti a sufficienza al centro. Le autorità stanno interrogando il personale del centro per accertare se ci siano delle responsabilità in termini di negligenza o “esposizione involontaria a una grave minaccia per la salute”, ha spiegato la portavoce del pubblico ministero Aleksandra Skrzyniarz. Aperta un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio preterintenzionale.