Napoli, si ripete il “miracolo” di San Gennaro: il sangue si è sciolto [FOTO]

Alle ore 10 si è ripetuto il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro, custodito nel Duomo di Napoli

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    Foto Cesare Abbate / Ansa
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Si è ripetuto a Napoli il “miracolo” di San Gennaro.
L’annuncio della liquefazione del sangue è stato dato alle 10 in Duomo. “Il sangue si è sciolto,” ha annunciato ai fedeli l’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, parole seguite dall’applauso dei fedeli. In virtù delle norme anti covid sono stati ammessi 450 fedeli, 200 sul sagrato.
Il “miracolo” avviene tre volte l’anno: il 19 settembre, nel giorno di San Gennaro, il sabato che precede la prima domenica di maggio, e il 16 dicembre.
Al termine della celebrazione, l’ampolla con il sangue di San Gennaro è stata riposta nella teca posta all’interno della Cappella dedicata al Santo Patrono di Napoli e della Campania.

San Gennaro, Protettore e Patrono della città di Napoli

Gli storici sono concordi nell’affermare che Ianuarius fosse il vero nome di San Gennaro e che la sua famiglia, discendente da quella gentilizia romana (Gens Januaria), sacra al dio bifronte Janus (Giano), si fosse trasferita da Roma in Campania.
Gennaro, nato a Napoli nella seconda metà del III secolo, è eletto vescovo di Benevento. Viene decapitato per ordine di Diocleziano il 19 settembre del 305. Durante l’esecuzione una nobildonna di nome Eusebia riesce a raccogliere in due ampolle il sangue di san Gennaro, custodendolo con molta venerazione. Dopo l’editto di Costantino un vescovo di Napoli fa traslare solennemente le ossa di san Gennaro da Pozzuoli alle catacombe della sua città. Durante il tragitto Eusebia regala al vescovo anche le due ampolle con il sangue del martire.

Il fenomeno, che ormai da secoli si ripete, è la liquefazione del suo sangue. La notizia più antica si trova in un autore siciliano, il quale racconta che il 17 agosto del 1389 ”fu fatta una solenne processione per il miracolo che il Signor nostro Gesù Cristo ci mostrò nel sangue del beato Gennaro, che era in un’ampolla e si liquefece come se nel giorno stesso fosse uscito dal corpo del Beato”. Il fatto si ripete ogni anno nell’anniversario del martirio, il 19 settembre, quindi nel primo sabato di maggio, in cui si ricorda la prima traslazione da Pozzuoli a Napoli, e il 16 dicembre, anniversario della terribile eruzione del Vesuvio arrestata, secondo la credenza dei napoletani, per intercessione del loro patrono.

Per approfondire:

Miracolo di San Gennaro: come avviene esattamente? E’ davvero un prodigio?

L’importanza di San Gennaro per i napoletani tra patronati, simbologia e aneddoti commoventi

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