Proteste contro le misure anti-Covid a Lubiana: “vogliamo indietro le nostre vite”, la polizia usa gas lacrimogeni e un cannone ad acqua

A Lubiana si è tenuta una manifestazione contro le misure imposte dalle autorità per contenere la nuova ondata di contagi

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Incidenti tra polizia e dimostranti si sono registrati ieri sera a Lubiana nel corso di una manifestazione contro le misure imposte dalle autorità slovene per contenere la nuova ondata di contagi da Coronavirus.
I dimostranti – circa 8mila persone secondo le forze dell’ordine – si sono radunati in una piazza del centro della capitale chiedendo le dimissioni del governo del premier conservatore Janez Janša.
Ci rubano i soldi col pretesto di difendere la nostra salute“, ha detto un manifestante, come riportano i media locali. “Vogliamo indietro le nostre vite, vogliamo la libertà“, gridavano i dimostranti.
Sono state lanciate fiaccole contro l’edificio del parlamento e contro le forze di polizia, che hanno impiegato anche gas lacrimogeni e un cannone ad acqua.
In un tweet, il primo ministro Janez Janša ha condannato la “violenza di strada” e ha scritto che “il governo non cederà a nessuna pressione. Insisterà sulle misure per proteggere la salute e la vita delle persone“.