Speranza: “più vaccini o dovremo fare nuovo lockdown”

Covid, il ministro della Salute Roberto Speranza annuncia nuove restrizioni e lockdown "se non rafforziamo ancora la campagna vaccinale"

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I Paesi più ricchi e forti si fanno carico di costruire una campagna di vaccinazione estesa a tutte le nazioni. Nessuno si salva da solo e il vaccino è l’arma che abbiamo“. Così dice in una intervista al Corriere della sera il ministro della salute, Roberto Speranza, nel giorno dell’apertura del G20. Ieri l’incontro con il suo omologo americano Xavier Becerra. E oggi, nella Sala degli Orazi e dei Curiazi, lavorerà per favorire un’intesa che contribuisca a sconfiggere la pandemia. Quando ne usciremo?, chiede il quotidiano. “Fauci ha detto nel 2023… Dipenderà dalla nostra capacità di vaccinare tutto il mondo“. Rispetto ai distinguo e polemiche legate al vaccino spiega: “Siamo stati i primi sull’obbligo per i sanitari e poi la Francia e numerosi altri Paesi ci hanno seguito. L’obbligo non è una scelta già determinata e certa, ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà attuato senza paura“. Bisogna insomma sempre tener presente che “il vaccino è lo strumento per evitare nuove misure restrittive“. Insomma – sottolinea – “il virus esiste ancora, è forte e circola. O rafforziamo ancora la campagna vaccinale, o siamo costretti a immaginare che a un certo punto bisognerà usare le misure del passato“. Lo spauracchio di nuovi lockdown è dietro l’angolo. “I vaccini salvano la vita delle persone. In pandemia la coperta rischia di essere corta, o la tiriamo con forza dalla parte dei vaccini o dovremo immaginare nuove chiusure“. E poi: “Se la difesa del diritto alla salute e la necessità di evitare nuove privazioni della libertà ci dovessero portare a questa soluzione, certo non ci spaventeremo e non ci fermeremo“.

Il ministro, però, non ha specificato numeri e traguardi a fronte di una campagna vaccinale dallo straordinario successo che vede più dell’80% degli italiani che già oggi hanno ricevuto almeno la prima dose del siero.