Ottime notizie nella lotta ai tumori: buoni risultati da un nuovo farmaco per linfoma diffuso

"Il linfoma diffuso a grandi cellule è il più frequente linfoma diagnosticato nei paesi occidentali ed è aggressivo": aperta la strada ad una nuova cura

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Nuovi importanti risultati sono stati ottenuti dalla terapia del linfoma diffuso a grandi cellule B: il farmaco polatuzumab vedotin, in combinazione con la chemioterapia a base di rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone, è il primo trattamento che in 20 anni ha dimostrato un miglioramento clinico significativo per chi non risponde bene alla terapia standard.

E’ quanto indicano i risultati dello studio di fase III Polarix. Nella ricerca, questo regime di farmaci è stato messo a confronto con rituximab più ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone, e si è osservato un miglioramento nel numero di anni di sopravvivenza senza tumore nei pazienti. Anche il profilo di sicurezza è in linea con quello osservato negli studi precedenti. “Considerando che il 40% circa dei pazienti con questo cancro ha una ricaduta o è refrattario alla prima linea di trattamento, è ancora alta la necessità di migliorare i risultati della terapia“, commenta Alessandra Tucci, responsabile dell’UOC di Ematologia degli Spedali Civili di Brescia. I risultati dello studio POLARIX saranno presentati nei prossimi congressi scientifici dall’azienda farmaceutica produttrice.

Il linfoma diffuso a grandi cellule e’ il piu’ frequente linfoma diagnosticato nei paesi occidentali ed e’ aggressivo – aggiunge Giuseppe Gioffrè, Referente Gruppo Ail (Associazione italiana contro le leucemie) Pazienti Linfomi – Quasi la meta’ dei pazienti non riesce a raggiungere, con l’attuale standard di cura, risultati pienamente soddisfacenti di sopravvivenza libera dalla progressione della malattia. Dopo decenni di assenza di innovazioni terapeutiche, questo studio sembra oggi aprire nuove prospettive di cura“.