A Milano al via Tuttofood: protagonista l’innovazione del piatto, dal cacio mojito al pandujotto

Al via Tuttofood, la World Food Exibition che si svolge alla Fiera di Milano a Rho fino al 26 ottobre

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Nel 2021 il cibo diventa la prima ricchezza dell’Italia per un valore di 575 miliardi di euro con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente nonostante le difficoltà legate alla pandemia: è quanto emerge dall’analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood, la World Food Exibition che si svolge alla Fiera di Milano a Rho fino al 26 ottobre con la maggiore organizzazione agricola d’Europa e Filiera Italia presenti in uno spazio innovativo nel Padiglione 18 – L01-L25 dove è stata allestita la prima esposizione delle invenzioni destinate a rivoluzionare l’alimentazione degli italiani, con una decisa svolta verso la sostenibilità nei più diversi ambiti, dal clima all’ambiente, dalla salute alla tecnologia.
Nel secondo anno del Covid la filiera agroalimentare tricolore ha dimostrato – rileva Coldiretti – una elevata capacità di resilienza, con un incremento del fatturato che accomuna agricoltura, industria e grande distribuzione, mentre la ristorazione ricomincia crescere dopo un 2020 disastroso. Il risultato è che il Made in Italy a tavola vale oggi – sottolinea Coldiretti – quasi un quarto del Pil nazionale e dal campo alla tavola vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio. Una rete diffusa lungo tutto il territorio che – spiega la Coldiretti – viene quotidianamente rifornita dalle campagne italiane dove stalle, serre e aziende hanno continuato a produrre nonostante le difficoltà legate al Covid, garantendo le forniture di prodotti alimentari sulle tavole degli italiani.
Alla base del successo del Made in Italy c’è un’agricoltura che è diventata la più green d’Europa con – evidenzia la Coldiretti – la leadership Ue nel biologico con 80mila operatori, il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (316), 526 vini Dop/Igp e 5.266 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori. Il Belpaese – continua la Coldiretti – è il primo produttore Ue di riso, grano duro e vino e di molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. E anche per quanto riguarda la frutta primeggia in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne.
L’emergenza globale provocata dal Covid ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza” afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia può contare su una risorsa da primato mondiale ma deve investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali. Per questo abbiamo elaborato e proposto – continua Prandini – progetti concreti nel Pnrr per favorire l’autosufficienza alimentare e una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale. Ma per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia Made in Italy serve però agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. Una mancanza che ogni anno – conclude Prandini – rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”.

Tuttofood, ecco le novità

Dal formaggio aromatizzato al Mojito al panettone fatto con cioccolato e ‘nduja, il tradizionale salame piccante calabrese, dal gin prodotto con l’acqua di mare alla pera crioessiccata: sono solo alcune delle novità sulle tavole del post Covid mostrate dalla Coldiretti a Tuttofood alla Fiera di Milano a Rho – Padiglione 18 – L01-L25, per far toccare con mano le invenzioni destinate a rivoluzionare l’alimentazione degli italiani.

innovazioni tuttofood
Dal gin all’acqua di mare al sidro della movida le novità nel piatto allo stand Coldiretti a Tuttofood

La pandemia ha impresso una vera e propria svolta green nelle scelte alimentari – sottolinea la Coldiretti – con l’arrivo di prodotti innovativi che mettono insieme le spinte salutistiche nate con l’emergenza sanitaria con una decisa svolta verso la sostenibilità nei più diversi ambiti e la voglia di ritorno alla normalità e a un clima di condivisione e spensieratezza.
Un esempio è proprio il primo formaggio al Mojito, che viene prodotto in Molise. L’aromatizzazione avviene con l’unione del cocktail, assieme a menta, limone e arancia con la cagliata subito dopo la sua “rottura”. Gli aromi vengono così ben amalgamati e il composto che ne scaturisce inserito negli stampi (fucelle) per farle prendere la forma desiderata. Viene, invece, dal Friuli Venezia Giulia la “barretta della salute” – continua Coldiretti -, fatta con l’alga spirulina, una microalga monocellulare che è un alimento tra i più completi e bilanciati esistenti in natura, coltivato in un impianto innovativo, che viene qui abbinata a semi di zucca, nocciole e miele.
Grazia alla crioessicazione la Pera Igp dell’Emilia Romagna mantiene inalterate le proprietà nutritive ed organolettiche, le vitamine, i sali minerali, nonché colore, gusto e profumo. Un tecnica nuova per l’Italia e utilizzata per la prima volta in terra emiliana con un processo che elimina l’acqua dalla pera appena raccolta senza l’uso di conservanti. La farina ottenuta dalla macinazione dei semi d’uva – rileva Coldiretti – accuratamente essiccati rappresenta un prodotto assolutamente innovativo per le aziende alimentari oltre che gluten free. L’idea nasce in Friuli Venezia Giulia e può essere usata in cucina per la preparazione di prodotti da forno dolci e salati gustosi e ideali anche per i celiaci, ma consente anche di recuperare dei sottoprodotti vitivinicoli in un’ottica di sostenibilità ed economia circolare.
E’ fatto invece con l’acqua purificata del Mar Mediterraneo il MuMa Gin, il primo gin pugliese all’acqua di mare, distillato assieme a sei botaniche a km zero come camomilla, ireos, cannella, limone, arancia e ginepro, mentre la Sa’ Pompia, agrume sardo tra i più rari al mondo, dalla profumatissima buccia ruvida e spessa, è la base di un altro raro gin isolano.
Nel Bergamasco si prepara uno speciale liquore ottenuto dal latte d’asina da molti considerato un super food, perfetto come digestivo 100% naturale. Una bomba di polifenoli è invece l’agribibita antiage prodotta nel Lazio – prosegue la Coldiretti -, una bevanda non alcolica a base di estratti di foglie di olivo biologiche con aggiunta di succo di melograno, limone e zucchero. È un concentrato di benessere con le migliori sostanze dell’olivo, gli antiossidanti contenuti in incredibili quantità nelle foglie.
La ‘Nduja di Spilinga, insaccato per eccellenza che rappresenta i forti sapori della Calabria è protagonista del Pandujotto Dark – spiega Coldiretti -, il primo panettone preparato con lievitazione naturale che abbina il gusto di un salume piccante al dolce del cioccolato fondente. Contiene un vero e proprio “cuore” liquido di olio extravergine d’oliva di varietà Coratina il Pleniolio, cioccolatino made in Puglia a forma di oliva verde. Zucca protagonista, invece, delle chips essiccate biologiche fatte in Abruzzo che possono essere gustati come “chips” ma anche reidratati per diventare condimento per risotto, pasta o zuppe, ma anche dei semi di zucca pralinati ideati in Friuli Venezia Giulia come originale snack dolce.
Per chi, invece, vuole prepararsi in casa le salsicce “personalizzandole” con spezie ed odori, ecco che arriva dalla Lombardia il kit fai da te, un vero e proprio set composto da: carne trita di primissima scelta prodotta in azienda, budello, sale e pepe tutto sottovuoto e spago. Nella confezione, inoltre, si trova un foglietto di istruzioni che spiega tutti i passaggi e una “patente del maiale”, con tutti i dati di tracciabilità dell’animale per garantire la massima trasparenza.
Puntano poi a rivoluzionare le abitudini della movida il sidro fatto in Trentino – conclude Coldiretti -, con antiche varietà di mele recuperate e accostate al luppolo e a essenze innovative, o la birra di quinoa 100% italiana e biologica prodotta in Emilia Romagna.