Vaccini, immunologa Viola: “Al momento non vedo indicazioni per la terza dose a soggetti sani”

L'immunologa Viola ha precisato che l'Ema ritiene necessaria la seconda "per gli immunodepressi ma per gli altri non detta una linea"

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Io resto dell’idea che al momento non ci sia nessuna indicazione che ci faccia pensare a una terza dose per persone sane, in quanto i vaccini” anti-Covid “che abbiamo utilizzato proteggono tutti quanti dalla malattia severa con un’efficacia molto alta. Dato che l’immunità sterilizzante è lontana a venire, l’obiettivo della vaccinazione deve essere quello di rendere in qualche modo il Covid simile a un’influenza”. Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova, ribadisce così la sua posizione sugli ulteriori richiami vaccinali contro Covid-19, dopo il pronunciamento di ieri da parte dell’Agenzia europea del farmaco Ema.

L’Ema – ci tiene a chiarire l’esperta su Facebook – conferma la necessità di una terza dose nei pazienti immunodepressi per ottenere un potenziamento della risposta immunitaria. La scelta del Governo italiano viene, quindi, da Ema confermata. Al contrario, sulla terza dose a tutto il resto della popolazione Ema non prende una posizione chiara – precisa l’immunologa – perché dice che si può considerare, ma a distanza di 6 mesi dall’ultima valutando eventuali rischi di risposta infiammatoria nei diversi soggetti. Capite come sia una posizione che non detta una linea all’Europa, ma fa si che ognuno proceda in maniera autonoma”.