Al via Conferenza sul Clima a Glasgow: iniziano 2 settimane di negoziati, “la COP26 è la nostra ultima speranza”

Al via la COP26, iniziano oggi due settimane di negoziati diplomatici tra oltre 200 Paesi

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Al via stamani allo Scottish Event Campus di Glasgow la conferenza dell’Onu sul clima, la COP26.
In occasione della cerimonia inaugurale, la presidente della COP25 in Cile, Carolina Schmidt, ha passato le consegne al presidente della COP26, il britannico Alok Sharma. Presenti anche Patricia Espinosa, segretario esecutivo dell’Unfccc, la Convenzione dell’Onu sul clima che organizza le COP, Hoesung Lee, presidente del comitato scientifico dell’Onu sul cambiamento climatico, l’Ipcc, e India Logan-Riley, rappresentante dei popoli indigeni.
E’ attesa nel primo pomeriggio la diffusione di un rapporto sullo stato del clima nel mondo dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, mentre domani mattina è in programma il World Leaders Summit: interverranno il premier britannico Boris Johnson, il premier italiano Mario Draghi, il primo ministro delle Barbados Mia Amor Mottley (in rappresentanza dei Paesi che rischiano di rimanere sommersi dall’innalzamento dei mari), il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il principe Carlo di Windsor (che sostituisce la regina Elisabetta).

Foto Stefano Secondino / Ansa

Iniziano oggi due settimane di negoziati diplomatici tra oltre 200 Paesi, incentrati su come contrastare il riscaldamento globale. Un minuto di silenzio è stato osservato per le persone morte a causa del Covid-19 nel mondo nel corso della pandemia.
L’ultima conferenza ONU sul clima risale alla fine del 2019.
I funzionari hanno iniziato ad affrontare una serie di questioni procedurali. Le organizzazioni ambientaliste hanno organizzato proteste nel corso del vertice, che durerà fino al 12 novembre.

Negli ultimi anni ci sono stati progressi, ma direi che in realtà il nostro obiettivo è per molti versi più difficile di Parigi,” ha affermato il ministro Alok Sharma. “Ciò che abbiamo dovuto fare sin da Parigi è concordare alcune regole dettagliate, e alcune sono ancora in sospeso dopo sei anni, ciò rende tutto molto impegnativo“, ha dichiarato a Sky News. “Certamente sappiamo che la geopolitica è più complicata di quanto fosse al tempo di Parigi“, ha aggiunto, sottolineando che è tempo che i governi “lascino alle spalle i fantasmi del passato“.

La COP26 è la nostra ultima speranza per mantenere l’obiettivo 1,5 a portata di mano,” ha detto il presidente della Cop26 Alok Sharma nell’intervento alla cerimonia di apertura. “Sei anni fa, a Parigi, abbiamo concordato i nostri obiettivi comuni“, ha ricordato Sharma ai delegati, facendo riferimento all’Accordo del 2015. “La COP26 è la nostra ultima speranza per mantenere 1,5 a portata di mano“, ha proseguito il presidente, aggiungendo: “Se agiamo ora e agiamo insieme, possiamo tutelare la nostra promessa e garantire che quanto Parigi ha promesso, Glasgow lo realizza“.