Oggi l’informazione corre on-line, sempre più veloce e incontrollata e, soprattutto se si parla di Salute Orale, il rischio è quello di imbattersi in fake news che possono confonderci o, peggio, indurci a comportamenti nocivi alla cura della nostra bocca. Per aiutarci a fare chiarezza, in occasione del mese di ottobre, dedicato alla Prevenzione per la Salute Orale, Clotilde Austoni, Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica e Responsabile COIR – Servizio di Odontostomatologia all’Istituto IRCSS Galeazzi di Milano – Università di Milano, sfaterà alcuni fra i più diffusi falsi miti sulla Salute Orale. In che modo? Con un appuntamento Social, da annotare in agenda ogni mercoledì e da seguire sui suoi profili Instagram e Facebook, nella rubrica #MitologiaPortamiVia.
“Per salute orale non si intende solo l’assenza di malattia, ma uno stato di benessere più completo. La bocca è infatti collegata a tutto l’organismo e per questo influenza lo stato di salute e benessere della persona a 360 gradi”, commenta Clotilde Austoni. “Esistono, ad esempio, correlazioni tra malocclusione dentale e alterazione della postura, tra parodontopatie e patologie dell’apparato cardiovascolare e diabete. Non meno importante è il ruolo del sorriso nella vita relazionale: l’impossibilità a sorridere a causa di una bocca poco “curata” può rappresentare una limitazione ai rapporti sociali e quindi alla vita di relazione della persona”.

Ed ecco, a seguire, alcuni dei falsi miti segnalati dall’odontoiatra:
Se non ho dolore, non ho carie:
purtroppo il dolore non è, necessariamente, sinonimo di un problema: quando si sente male, è già troppo tardi. Non bisogna stupirsi, quindi, se ci viene diagnosticata una carie, ma non si prova alcun fastidio, perchè nella fase iniziale di una carie è coinvolto lo strato superficiale del dente – lo smalto dentale – che non è innervato. Se invece la carie si estende e progredisce ai tessuti più profondi innervati, si comincia ad avvertire fastidio, fino al classico mal di denti. Quando intercettiamo una carie in fase iniziale tutto si risolve con una semplice otturazione, se invece la scopriamo solo quando si arriva al mal di denti, spesso bisogna ricorrere alla devitalizzazione del dente. Ecco perchè la prevenzione è così importante: la seduta di igiene professionale e il controllo vanno fatti ogni sei mesi.
Digrignare i denti per lo stress: “Ho smesso”
Ecco un altro falso mito. Purtroppo la verità è che chi soffre di bruxismo, quindi sfrega i denti tra loro oppure li serra, non smette mai di farlo. Sicuramente ci sono periodi in cui si fa di più e altri in cui si fa di meno, ma si tratta di un meccanismo che non possiamo impedire, in cui i muscoli della masticazione si contraggono involontariamente.
Non conosciamo con esattezza la causa, ma sappiamo che lo stress e l’ansia incidono sulla frequenza e l’entità. L’unica certezza è che il bruxismo causa danni: ai denti che si consumano inesorabilmente, ai muscoli della masticazione causando tensioni e dolori a livello cervico-facciale e all’articolazione temporo-mandibolare che viene sovraccaricata. Purtroppo non esiste una cura per impedire e arrestare il bruxismo, quello che però possiamo fare è prevenire e ritardare il più possibile l’insorgere dei danni che causa attraverso il confezionamento di un bite specifico.
Le gengive sanguinano perché sono delicate:
Le gengive non sono delicate e se sanguinano, anche solo una volta, significa che c’è un problema. Il sanguinamento gengivale è molto diffuso e ancora troppo sottovalutato: si tratta in realtà di un campanello di allarme che ci dice che è presente una forte infiammazione causata da batteri, la gengivite. Per risolvere il sanguinamento, quindi l’infiammazione, è fondamentale andare dal dentista, che probabilmente eseguirà una seduta di igiene per rimuovere la causa, ovvero placca batterica e tartaro. Attenzione : se sottovalutiamo la gengivite, questa può evolvere in parodontite, una malattia che causa il riassorbimento dell’osso e che se non curata porta perfino alla perdita dei denti.
I denti storti sono solo un problema estetico:
È ancora troppo diffusa l’idea che avere denti ben allineati sia solo una questione estetica, sfatiamo questo mito! Pensiamo ad esempio a quanto è difficile tenere puliti i denti quando sono affollati e disallineati, spesso non si riesce a rimuovere tutta la placca batterica che è poi responsabile delle malattie gengivali e della carie. Allineare i denti significa ridurre il rischio di comparsa di queste malattie e non solo. Risolvere una malocclusione, ovvero un rapporto anomalo tra i denti superiori e quelli inferiori, può prevenire o migliorare problemi all’articolazione temporo-mandibolare – quella che ci fa aprire e chiudere la bocca, parlare e mangiare – e avere effetti positivi anche sulla postura. In ultimo, ma non per importanza vi è l’estetica. Avere un sorriso allineato fa bene alla salute del corpo e della mente.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?