Clima, il Prof. Roger Pielke Jr.: “proclamare il codice rosso è stato irresponsabile, lo scenario estremo che l’IPCC ha visto come più probabile nel 2013 ora è giudicato poco probabile”

“Descrivere il rapporto dell’IPCC come un “codice rosso per l’umanità” non solo è stato sbagliato, è stato irresponsabile”, afferma il Prof. Roger Pielke Jr.

Pochi giorni fa, in vista della COP-26 di Glasgow al via l’1 novembre, il Dott. A.J. (Guus) Berkhout, Presidente di CLINTEL, ha inviato una lettera al Presidente dell’IPCC e ai leader mondiali, per esprimere la preoccupazione degli esperti di CLINTEL (gruppo di oltre 900 scienziati del clima e ingegneri di grande esperienza di 37 Paesi diversi) riguardo le false dichiarazioni contenute nell’ultimo rapporto dell’IPCC.

In seguito, anche il Dott. Roger Pielke Jr., scienziato politico e professore americano, ha affrontato il tema, affermando che dichiarare il “codice rosso” è stato “irresponsabile”. “Descrivere il rapporto dell’IPCC come un “codice rosso per l’umanità” non solo è stato sbagliato, è stato irresponsabile, ha detto lo scienziato in una presentazione per Irish Climate Science Forum e CLINTEL del 27 ottobre. “Invece di avvertimenti apocalittici, un messaggio di primo piano dovrebbe essere: lo scenario estremo che l’IPCC ha visto come il più probabile nel 2013 è ora giudicato a bassa probabilità, un incredibile cambiamento in un così breve periodo di tempo dal rapporto AR5”, ha continuato Pielke Jr..

Lo scienziato ha anche mostrato che l’IPCC ha trovato risultati abbastanza sorprendenti sul meteo estremo: alluvioni, tornado, cicloni tropicali, siccità meteorologica e idrologica non sono più frequenti, e nemmeno tornado, grandine, fulmini o forti venti.

Nella sua presentazione, Pielke Jr. ha evidenziato alcune osservazioni sugli scenari:

  • Gran parte della scienza del clima si basa su scenari non plausibili
  • Migliaia di studi proiettano erroneamente il futuro come se fosse plausibile
  • La ricerca su scenari non plausibili costituisce una notevole parte della ricerca sintetizzata nelle principali valutazioni sul clima
  • È anche profondamente inserita nelle politiche, incluso – ma va ben oltre – il “costo sociale del carbone”.

Queste considerazioni portano lo scienziato a definire questo come un “enorme problema”. “La scienza sul clima ha una crisi d’integrità scientifica”, sostiene Pielke Jr., secondo cui bisogna “ammettere che c’è un problema, sviluppare nuovi scenari, ancora meglio sviluppare un approccio migliore per l’uso degli scenari, focalizzare le politiche climatiche su robusti processi decisionali”.