Clima, UNICEF: nel mondo 1 miliardo di bambini è a rischio “estremamente elevato” per gli impatti della crisi climatica

Al via oggi a Palazzo Clerici, a Milano, #CambiamoAria, due giorni di dibattiti su Clima e Sostenibilità

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Oggi l’UNICEF Italia, in occasione della PreCOP26, inaugura a Palazzo Clerici, a Milano, dalle ore 16.00, l’evento #CambiamoAria: una due giorni di dibattiti sui temi dell’Ambiente e della Sostenibilità per ricordare che nel mondo 1 miliardo di bambini è a rischio “estremamente elevato” per gli impatti della crisi climatica; 850 milioni di bambini (1 su 3) vivono in aree in cui si sovrappongono almeno quattro shock climatici e ambientali; 330 milioni di bambini – 1 su 7 – vivono in aree colpite da almeno cinque grandi shock.

Apriranno l’evento #CambiamoAria: Ilaria Fontana, Sottosegretario di Stato al Ministero per la Transizione Ecologica (in collegamento); Jill Morris, Ambasciatore del Regno Unito in Italia; Francesco Rocchetti, Segretario Generale ISPI; Carmela Pace, Presidente Comitato Italiano UNICEF-Fondazione Onlus;  Pierfrancesco Maran, Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura, Comune di Milano; modera Andrea Iacomini, Portavoce dell’UNICEF Italia.

Secondo il recente rapporto dell’UNICEF lanciato in collaborazione con Fridays for Future, “The Climate Crisi Is a Child Rights Crisis: Introducing the Children’s Climate Risk Index”: 240 milioni di bambini sono fortemente esposti alle inondazioni costiere; 330 milioni di bambini sono fortemente esposti alle inondazioni fluviali; 400 milioni di bambini sono fortemente esposti ai cicloni; 600 milioni di bambini sono fortemente esposti alle malattie trasmesse da vettori; 815 milioni di bambini sono fortemente esposti all’inquinamento da piombo; 820 milioni di bambini sono fortemente esposti alle ondate di calore; 920 milioni di bambini sono fortemente esposti alla scarsità d’acqua; 1 miliardo di bambini sono fortemente esposti a livelli estremamente elevati di inquinamento atmosferico.

Gli effetti del cambiamento climatico, come i disastri naturali o la competizione per l’acqua durante i periodi di siccità, possono aumentare il rischio di spostamenti di popolazione, migrazioni e conflitti, incidendo pesantemente su acqua disponibile e servizi per l’igiene: entro il 2040 1 bambino su 4 vivrà in aree ad alto stress idrico. Nel mondo sono 2,2 miliardi le persone senza accesso ad acqua sicura e 4,2 miliardi le persone prive di servizi igienici adeguati. Secondo le ultime ricerche del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC), abbiamo meno di un decennio per evitare i peggiori impatti del cambiamento climatico” ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “Con la manifestazione #CambiamoAria vogliamo far sentire anche la voce dell’UNICEF e dei giovani che stiamo coinvolgendo e sensibilizzando sulla questione ambientale, climatica e della sostenibilità. Prenderci cura dell’ambiente, del pianeta, significa prenderci cura del futuro di tutti i bambini.

L’evento #CambiamoAria nasce nell’ambito dell’omonima campagna dell’UNICEF Italia che ha l’obiettivo di favorire in maniera concreta la partecipazione di bambini, adolescenti e giovani nei processi che riguardano il cambiamento climatico e promuovere l‘adozione di misure volte al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con un focus trasversale su bambini, adolescenti e giovani.

Subito dopo la sessione di apertura e l’inaugurazione dei lavori, verranno presentati i risultati dell’Hackathon, realizzato nei giorni 20 e 21 settembre – evento parte della campagna #All4Climate promossa dal Ministero della Transizione Ecologica italiano -, “q-HACK4.0: Climate Change and Youth Engagement” che ha visto giovani da tutta Italia lavorare insieme per individuare e proporre idee e strategie innovative alle problematiche ambientali, a partire dal proprio territorio di riferimento.