Clima, Principe Carlo al G20: “Se vogliamo raggiungere il vitale obiettivo climatico di 1,5 gradi servono trilioni, privati fondamentali”

I governi da soli non possono raccogliere il tipo di somme necessarie per far fronte ai cambiamenti climatici, ma il settore privato può farlo

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“Se vogliamo raggiungere il vitale obiettivo climatico di 1,5 gradi – un obiettivo che salverà le nostre foreste e fattorie, i nostri oceani e la fauna selvatica – abbiamo bisogno di trilioni di dollari di investimenti ogni anno per creare le nuove infrastrutture necessarie alla transizione verso la sostenibilità. I governi da soli non possono raccogliere questo tipo di somme. Ma il settore privato può farlo, lavorando in stretta collaborazione con i governi e la società civile”. E’ quanto dichiarato oggi da Carlo, principe di Galles, nel corso di un intervento a un side event del G20 in corso a Roma.

L’erede al trono della Regina Elisabetta II interverrà in settimana anche alla 26esima Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (Cop26), al via oggi a Glasgow. Il principe, molto sensibili al tema climatico e ambientale, ha fondato quasi due anni fa la Sustainable Markets Initiative per un mercato più sostenibile. Nel quadro di questa iniziativa, sono emerse alcune necessità da parte del settore privato nell’ottica della lotta al cambiamento climatico e per la transizione verso la sostenibilità. Tra queste, ha sottolineato Carlo, quella di avere “chiari segnali di mercato dai governi, in modo da poter pianificare a lungo termine“, ma anche l’allineamento delle tabelle di marcia dei Paesi, delle industrie e degli investimenti. In questa ottica, ha aggiunto l’erede al trono, “le banche multilaterali di sviluppo hanno un ruolo fondamentale da svolgere nella creazione di un ambiente favorevole agli investimenti che supporti un futuro sostenibile”.