Secondo l’ultimo aggiornamento del sistema satellitare europeo di monitoraggio terrestre Copernicus, dall’inizio dell’eruzione, il 19 settembre scorso, la cenere emessa dal vulcano Cumbre Vieja sull’isola di La Palma, alle Canarie, ha coperto un’area di 3.304 ettari.
Un nuovo flusso di lava molto liquido, proveniente da una nuova bocca, si sta riversando sull’isola delle Canarie: il Cumbre Vieja ha già espulso 80 milioni di metri cubi di magma dalla sua eruzione quasi due settimane fa. L’esistenza di nuove bocche eruttive non è una buona notizia secondo gli scienziati del CSIC perché “potrebbero essere colpite nuove infrastrutture” sull’isola, dove già un migliaio di edifici sono danneggiati.
Il comitato scientifico ha avvertito oggi che le condizioni meteorologiche potrebbero favorire un peggioramento della qualità dell’aria che fino ad ora rimane entro i parametri consentiti.
Per tale motivo, altre 3.500 persone sono state confinate in casa, riporta El Pais. Si tratta delle prime misure restrittive nelle zone di Los Llanos de Aridane e El Paso. In precedenza, altri 4.600 abitanti erano stati costretti a rimanere in casa.
Gli scienziati continuano a monitorare la lava che emerge dai nuovi centri di emissione del vulcano: al momento avanza parallelamente al flusso principale e si dirige verso il mare, dove ha già creato un delta di oltre 27 ettari.



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