Facebook, Instagram e Whatsapp down: allarme per possibile vendita di dati di utenti su forum hacker

A quanto pare la risoluzione dei problemi per Facebook sembra molto lontana, anzi, i guai aumentano: anche Netflix, Youtube, TikTok e Gmail danno segni di cedimento

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Sincere scuse a tutti coloro che sono stati colpiti dalle interruzioni dei servizi alimentati da Facebook in questo momento. Stiamo riscontrando problemi di rete e i team stanno lavorando il piu’ velocemente possibile per eseguire il debug e ripristinare il tutto il piu’ velocemente possibile“. Così su Twitter Mike Schroepfer, Chief Technology Officer di Facebook.

Ma a quanto pare la risoluzione dei problemi sembra molto lontana, anzi, i guai aumentano. Anche Netflix, Youtube, TikTok e Gmail, giusto per citare alcune piattaforme web, stanno avendo problemi a livello mondiale, tanto che Israele ha deciso di dichiarare lo stato di Cyber Alert. Per risolvere il ‘down’ che da ore coinvolge Facebook, Instagram e Whatsapp, il governo israeliano è infatti in contatto con la Casa Bianca e il Pentagono.

E non solo. Perché i sospetti ora si concentrano su notizie che si erano diffuse nelle scorse settimane. Come spiega lo Sportello dei Diritti in una nota stampa, un popolare forum di hacker ha messo in vendita i dati personali privati di 1,5 miliardi di utenti di Facebook. Alla fine di settembre è stato pubblicato un annuncio su un forum di hacker che affermava di avere il nome, l’e-mail, il numero di telefono, la posizione, il sesso e l’ID utente di 1,5 miliardi di utenti di Facebook. Un potenziale acquirente è stato presumibilmente quotato a 5.000 di dollari per 1 milione di account Facebook.

Questo farebbe ammontare il valore complessivo dei dati degli utenti di Facebook a 7,5 milioni di dollari. In un post successivo, il venditore sostiene di aver rappresentato una grande azienda che lavora per analizzare i dati su Facebook. Il venditore aggiunge che l’azienda è operativa da almeno quattro anni e conta oltre 18.000 clienti. Il “Web Scraping“, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è un processo che utilizza i bot per estrarre contenuti e dati pubblicamente disponibili dai siti web.

Azioni di Facebook giù del 5%, Zuckerberg perde 6 miliardi

Per Mark Zuckerberg non è la giornata giusta. Prima del down delle sue piattaforme le sue azioni sono crollate oltre il 5% con perdite per 6,1 miliardi di dollari. Sono questi i numeri della giornata nera di Facebook, inaccessibile da ore, insieme a Instagram e Whatsapp.

Una giornata che era iniziata con la ‘talpa’ di Facebook uscita allo scoperto accusando social di essere pericoloso perché mette il profitto al di sopra della sicurezza. La 37enne Frances Haugen si è mostrata alla trasmissione ’60 minutes’ denunciando che Fb è consapevole che le sue piattaforme diffondono odio, violenza e disinformazione, anche se ha sempre cercato di nasconderlo per motivi d’interesse. Secondo il sito DownDetector, i tre servizi hanno riscontrato problemi in tutto il mondo, con 124mila interruzioni segnalate per Facebook, 97mila su Instagram e quasi 70mila su Whatsapp.