Green Pass, Speranza: “Per ora resta così com’è, poi vedremo. La maggior parte degli italiani sa che è strumento di libertà”

Per il ministro Speranza il Green Pass rende i luoghi pubblici più sicuri, ma non esclude che in futuro il vaccino possa essere obbligatorio

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Dobbiamo lasciare il green pass così com’è per il momento e poi potremo valutare ed eventualmente cambiare. Già oggi il tampone molecolare dura 72 ore. Le scelte fatte nelle ultime giornate sono frutto anche del fatto che il green pass consente maggiore sicurezza. Il 15 è un passaggio importante: faremo una valutazione della tenuta dell’impianto che abbiamo costruito ma la sensazione è che la maggioranza delle persone abbia colto che il green pass è uno strumento di libertà, ci consente di tornare a vivere, di avere più spazi dove stare insieme’“, ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Raitre.

Per quanto riguarda il vaccino, Speranza ha precisato che “L’Italia è stato il primo Paese a renderlo obbligatorio per alcune tipologie di lavoratori. Poi la strategia del governo ha puntato sul Green Pass e i numeri sono molto incoraggianti. C’è una capacità del Paese di tenere la curva sotto controllo. Noi siamo oltre l’80% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale e siamo all’80% di persone che hanno ricevuto la prima dose. Il nostro modello sta funzionando”, ha precisato il ministro.

L’obbligatorietà è una possibilità – ha aggiunto Speranza – la legge lo prevede, ma in questo momento il governo ha scelto un’altra strategia che sta portando risultati positivi. Abbiamo ancora tempo per vedere e per capire”. “Ormai il Green Pass è entrato nella vita delle persone, non è successo nulla di clamoroso, oggi i treni e gli aerei italiani sono più sicuri, così come i ristoranti o i teatri. Io penso che il Paese stia cogliendo il senso dello sforzo che abbiamo messo in campo, io penso che la grande maggioranza delle persone ha capito che il Green Pass è uno strumento di libertà”, ha dichiarato Speranza.