Astronomia: i grani presolari raccontano la storia dell’Universo e dell’evoluzione dei corpi celesti

"I nostri risultati collegano alcuni dei grani presolari oggetto dello studio con delle stelle particolari e poco conosciute caratterizzate da peculiari composizioni chimiche"

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Secondo una nuova ricerca, pubblicata sull’Astrophysical Journal Letters, condotta da un team dell’Università di Perugia e della Washington University di St. Louis, analizzando i grani presolari, cioè gli elementi che si sono formati a partire dalla morte di stelle antecedenti alla formazione del Sole, si potrebbe scoprire da che tipo di stella provengono.
I ricercatori hanno esaminato dei grani presolari con l’obiettivo di ricostruire le loro origini: il team, guidato da Nan Liu, ha utilizzato a questo scopo lo spettrometro di massa NanoSIMS per misurare gli isotopi di una serie di elementi.
I grani presolari sono stati incorporati nelle meteoriti per 4,6 miliardi di anni: a volte la loro superficie è rivestita di materiali e sostanze che possono fornire indizi sulle loro origini,” ha spiegato Liu.
Questi dati isotopici sono entusiasmanti per gli astrofisici nucleari e contribuiscono a chiarire alcuni punti controversi relativi alla composizione dei grani presolari,” ha dichiarato Maurizio Busso, dell’Università di Perugia.

Gli scienziati hanno scoperto che in tutti i grani osservati erano presenti grandi quantità di Alluminio-26, un isotopo radioattivo dell’elemento chimico alluminio (Al).
I nostri risultati collegano alcuni dei grani presolari oggetto dello studio con delle stelle particolari e poco conosciute caratterizzate da peculiari composizioni chimiche. Speriamo che queste informazioni possano aiutare gli astrofisici a costruire modelli più precisi sull’evoluzione cosmica di questi oggetti stellari. Capire l’origine e le caratteristiche dei grani presolari ci consente di conoscere meglio anche la storia dell’Universo e dell’evoluzione dei corpi celesti,” ha concluso Liu.