Il “bagliore di Da Vinci” con Venere, Dschubba e Antares: la spettacolare foto astronomica del giorno della NASA è italiana

La NASA ha scelto come foto astronomica del giorno quella dell'astrofotografo italiano Dario Giannobile, in cui viene rappresentato il fenomeno del bagliore di Da Vinci, immortalato sopra Palazzolo Acreide, in Sicilia

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Perché riusciamo a vedere l’intera faccia della Luna in questa foto? Quando la Luna è in fase crescente, solo parte di essa appare direttamente illuminata dal sole. La risposta è l’earthshine, un fenomeno noto anche come bagliore di Da Vinci. Il motivo di questo fenomeno è il fatto che il resto della Luna rivolta verso la Terra è leggermente illuminato dalla luce solare riflessa prima dalla Terra.

La NASA ha scelto come foto astronomica del giorno (APOD) quella dell’astrofotografo italiano Dario Giannobile, in cui viene rappresentato il fenomeno del bagliore di Da Vinci. Nella foto sono state combinate immagini prese in HD, che mostrano la Luna mentre passa lentamente vicino al pianeta Venere, il punto più luminoso vicino al centro della foto. Appena sopra Venere, c’è la stella Dschubba (catalogata come Delta Scorpii), mentre la stella rossa all’estrema sinistra è Antares. Lo spettacolo celeste è stato immortalato sopra il paesaggio di Palazzolo Acreide, sito patrimonio Unesco dell’umanità in provincia di Siracusa.

Quasi tutta la Sicilia era avvolta dalle nuvole tranne una piccola porzione di cielo esattamente sopra Palazzolo Acreide, e quella è stata l’occasione giusta per fotografare il falcetto lunare in allineamento con Venere (a sinistra in basso rispetto alla Luna) e la stella Dschubba della costellazione dello Scorpione (poco sopra Venere). La suggestione è completata dalla stella Antares che appare nell’immagine nell’angolo sinistro“, ha spiegato all’AGI Giannobile. “La prima luce, quella che illumina la porzione crescente della Luna, in questo caso il suo falcetto, proviene direttamente dal Sole e pertanto è molto intensa al punto da abbagliarne la superfice. La restante parte della superfice è illuminata da una luce blu grigia, dal colore simile alla cenere da cui prende il nome di luce cinerea. Questa luce non proviene direttamente dal Sole ma dalla Terra che, attraverso principalmente le sue nuvole, riflette sulla nostra compagna celeste parte della luce solare che la irradia“, ha aggiunto Giannobile.

Il primo ad intuire il meccanismo fisico di questo fenomeno fu nel ‘500 Leonardo Da Vinci, che comprese che la Luna non splende di luce propria ma attraverso la luce del Sole e anche della Terra. Ecco perché questo fenomeno è chiamato anche bagliore di Da Vinci.