Nuova “emergenza” sulla Stazione Spaziale: il propulsore della Soyuz russa si attiva e destabilizza la ISS, è il 2° incidente in pochi mesi

La Stazione Spaziale Internazionale destabilizzata per circa mezz'ora: si tratta del 2° incidente del genere in meno di 3 mesi

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Un’accensione di durata non pianificata di un propulsore di un veicolo spaziale russo ha brevemente destabilizzato la Stazione Spaziale Internazionale ieri: si tratta del 2° incidente del genere in meno di 3 mesi.

La navicella coinvolta è la Soyuz MS-18, che dovrebbe riportare sulla Terra il cosmonauta Oleg Novitskiy, il regista Klim Shipenko e l’attrice Yulia Peresild domani, 17 ottobre.
I controllori di volo russi hanno acceso i propulsori del veicolo alle 11:02 ora italiana nell’ambito di un test pianificato prima della partenza, ma “l’attivazione del propulsore è continuata inaspettatamente dopo la fine della finestra di test, causando una perdita di controllo dell’assetto della Stazione Spaziale Internazionale alle 05:13 EDT,” hanno spiegato i funzionari della NASA. “Entro 30 minuti, i controllori di volo hanno ripreso il controllo dell’assetto della ISS, che ora è in una configurazione stabile,” hanno aggiunto. “L’equipaggio era sveglio al momento dell’evento e non ha corso alcun pericolo“.

Il laboratorio orbitante si è inclinato di 57 gradi rispetto al suo normale orientamento, secondo l’agenzia di stampa russa Interfax, che ha riportato le comunicazioni tra Novitskiy e Vladimir Solovyov, il direttore di volo del segmento russo della Stazione.

I gestori della ISS non sanno ancora cosa abbia causato il malfunzionamento. La NASA e Roscosmos stanno indagando.
Non è nemmeno chiaro il motivo per cui i propulsori dell’MS-18 si siano disattivati, anche se ci sono alcune ipotesi.
Pensiamo – e non abbiamo conferme – che i propulsori si siano disattivati perché hanno raggiunto il limite di propellente,” avrebbe spiegato il direttore di volo della NASA Timothy Creamer agli astronauti poco dopo lo spegnimento dei propulsori, secondo il New York Times. “Mosca sta controllando e conducendo l’analisi dei dati“.

La Stazione si è accidentalmente capovolta il 29 luglio, quando i propulsori del modulo Nauka appena arrivato si sono accesi in modo non pianificato. Quell’incidente è stato ancora più estremo: il laboratorio orbitante ha fatto una “capriola” di circa 540 gradi.
I funzionari russi hanno fatto risalire l’evento a un problema tecnico del software.
A causa di un errore software a breve termine, è stato erroneamente implementato un comando diretto per accendere i motori del modulo, il che ha portato a qualche modifica dell’orientamento del complesso nel suo insieme,” hanno affermato i funzionari di Roscosmos.

Nonostante il recente evento, la Soyuz MS-18 dovrebbe tornare sulla Terra questo fine settimana. Il veicolo spaziale si staccherà dalla Stazione alle 03:14 ora italiana di domani e atterrerà nelle steppe del Kazakistan circa 3,5 ore dopo.
Novitskiy ha trascorso circa 6 mesi in orbita, ma Shipenko e Peresild rientrano dopo soli 12 giorni: sono partiti il 5 ottobre per girare parte di un film russo chiamato “Challenge“, ambientato sulla ISS. Sono decollati con il cosmonauta Anton Shkaplerov, che rimane nel laboratorio orbitante.