La 18enne Camilla Canepa “morta per reazioni avverse ad AstraZeneca”, la sorella: “lo sapevamo tutti da sempre che era sana”

Lo sfogo della sorella di Camilla, Beatrice Canepa: "non è una novità che mia sorella fosse sana. Lo sapevamo tutti. Da sempre"

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Lo scorso giugno, l’Italia è stata scossa dalla notizia della morte della 18enne Camilla Canepa, che aveva ricevuto ad un open day il vaccino AstraZeneca. Secondo la perizia effettuata sul decesso della giovane di Sestri Levante, Camilla “non aveva alcuna patologia pregressa e non aveva preso alcun farmaco“. Secondo il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella, la morte per trombosi “è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti-Covid“, si legge nella relazione depositata in procura ai pm che indagano sul caso.

La ragazza era sana, è stato evidenziato, e il modulo di anamnesi è stato compilato correttamente, come la somministrazione del vaccino.

‘Era sana’. Sono bastate queste due parole per acuire in me un dolore mai sopito. Che poi non è una novità che mia sorella fosse sana. Lo sapevamo tutti. Da sempre“: è lo sfogo, affidato a un post su Facebook, della sorella di Camilla, Beatrice Canepa. “Dio solo sa quanto male faceva, nella drammaticità del lutto che da giugno ha cambiato per sempre le nostre vite, leggere continuamente di presunte “malattie pregresse” – prosegue la giovane – Oltre a provare un dolore incommensurabile, quasi fisico, per l’immenso assurdo vuoto lasciato dalla scomparsa di mia sorella, perdevo ogni giorno di più la fiducia verso il prossimo.
Ora che queste infondate illazioni sono state ufficialmente sbugiardate tornerò a pensare alla Cami con la devozione che merita, senza più distrazioni. Quello che eravamo noi due insieme non lo so descrivere. Ho avuto la fortuna di avere accanto la migliore delle sorelle possibili. Accettare l’assurdità di quanto le è accaduto mi sembra un traguardo ancora molto lontano, probabilmente irraggiungibile. Ma tenere vivo il ricordo della straordinaria ragazza che era e dell’incredibile segno che ha lascito nelle nostre vite trovo invece sia doveroso“.