“Abbiamo dichiarato oggi lo stato d’emergenza per avviare le procedure affinche’ si possa spero presto arrivare, da parte del governo nazionale, alla dichiarazione allo stato di calamita’ nazionale e avviare tutti i meccanismi che possano portare allo stanziamento delle risorse necessarie, per ristorare i privati e ristabilire le infrastrutture pubbliche. Ancora e’ presto per fare una quantificazione dei danni, ma parliamo di centinaia di milioni di euro”. Lo ha detto il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a Parliamone, su RaiNews24, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia negli ultimi giorni.
“La Sicilia ha bisogno di una legge speciale per la lotta alle frane e al dissesto idrogeologico che mobiliti risorse per almeno 3 miliardi di euro: una gran parte sarebbe assorbita dalla provincia di Messina. Siamo la prima regione per spesa di risorse contro le frane e le erosioni costiere, oltre 400 milioni di euro, ma sono una goccia nell’oceano”, ha aggiunto.
La Protezione civile regionale è intervenuta a Catania nel primissimo pomeriggio con una idrovora per l’allagamento di un tratto della Tangenziale – da San Giovanni Galermo al bivio di Gravina di Catania – in direzione di Messina. A Randazzo stanno intervenendo con alcune autobotti dopo che la condotta idrica ha subito danni a causa del maltempo. Il problema dell’approvvigionamento idrico interessa anche molte frazioni. A Ramacca il sindaco ha segnalato la chiusura della Strada provinciale 103 a causa di diversi smottamenti che hanno isolato alcune frazioni e aziende agricole. A Misterbianco fango e detriti ostruiscono la Strada Cardinale, isolando così alcune famiglie.


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