“Per favore, Red Ronnie, continua con la musica e lascia perdere gli alieni”: ufologi italiani in rivolta

“Stiamo vivendo un periodo in cui l’ufologia purtroppo è preda di una grande disinformazione dove c'è chi, approfittando della buona fede e della credulità delle persone, specula su più fronti"

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Ultimamente filosofie indiane e la tanta voglia di mettersi in contatto con energie aliene sono all’ordine del giorno. Un mix senza precedenti che nulla ha a che vedere con l’analisi e la ricerca seria della vita su altri mondi. Iniziative che, complice la buona fede di gruppi di persone e di personaggi pubblici possono portare però l’ufologia alla soglia del ridicolo. A discapito del lavoro serio e scrupoloso che svolgono da tempo associazioni, ricercatori e investigatori sul tema UFO.

L’associazione – dice Angelo Maggioni, ufologo e presidente di A. R. I. A. – si DISSOCIA da chi strumentalizza e specula abusando della credulità popolare. Abbiamo visto di recente che – sulla base del nulla – si invitano le persone a dei momenti collettivi di preghiera recitando l’’OM’ con lo scopo di migliorare le vibrazioni terrene e mettersi in contatto mentale con presunti alieni di altri mondi e dimensioni (evento svoltosi anche a Savona) . Spiace vedere che un professionista stimato e apprezzato, anche dal sottoscritto, come Red Ronnie si faccia trascinare in questa incresciosa situazione promuovendo lui stesso la strampalata iniziativa”.

L’OM, antico simbolo, nella credenza religiosa indiana, rappresenta il suono dell’Universo primordiale, il suono che ha dato la vita. “E dovrebbe metterci in contatto con l’energia dell’Universo, innalzando la vibrazione naturale del pianeta Terra, che loro associano alla cosiddetta risonanza Shumann“.

Stiamo vivendo – continua Maggioni – un periodo in cui l’ufologia purtroppo è preda di una grande disinformazione dove c’è chi, approfittando della buona fede e della credulità delle persone, specula su più fronti. Tutto ai danni della stessa ufologia. E saremo grati se Red Ronnie ci facesse sapere il perché di questo suo personale coinvolgimento in iniziative prive di alcun senso come questa legata all’ OM. Consiglio a Red Ronnie di continuare a fare il critico musicale, come sa fare molto bene e di lasciare perdere le fantasie aliene”.