Pre-COP26, il Ministro Cingolani e Alok Sharma: “passati dalla protesta alla proposta”, “è stato un incontro di successo”

Cingolani: "l'esperienza di Youth4Climate è stata straordinaria, illuminante: siamo passati dalla protesta alle proposte che saranno presentate a COP26"

MeteoWeb

È stato un incontro di successo e spero che possa contribuire a rendere COP26 una conferenza di grande successo da tutti i punti di vista“: è quanto ha affermato il Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani alla conferenza finale della Pre-COP26 di Milano. “L’esperienza di Youth4Climate è stata straordinaria, illuminante: siamo passati dalla protesta alle proposte che saranno presentate a COP26. Farò del mio meglio perché Youth4Climate diventi un evento periodico e regolare affinché i giovani possano elaborare soluzioni e proporcele“.
Cingolani si è detto “fiducioso” sull’impegno dei Paesi per il futuro del clima. “La situazione è grave dobbiamo evitare di arrivare ad un surriscaldamento della temperatura che potrebbe essere di 2/3 gradi. Dall’ultimo incontro a luglio ad oggi, in poche settimane, c’è stata una crescita enorme. Tutti sappiamo dunque, compresi i cinesi, che non superare l’aumento di 1,5 gradi è fondamentale. Sono fiducioso però perché la comunità internazionale è consapevole del pericolo. Tutti sono sensibilizzati“.

L’obiettivo del 70% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030 è raggiungibile anche perché “la tecnologia sta evolvendo e in 5 anni darà risultati,” ha proseguito Cingolani, chiudendo a Milano la Pre-COP26 sul clima. “La nostra rotta resta uscire dai combustibili fossili. Bisogna disincentivare dunque a investire in queste attività. Certo per un lasso di tempo le due modalità conviveranno, ma il nostro obiettivo resta quello di completare l’uscita dal fossile“.

Siamo passati dalla protesta alla proposta e farò del mio meglio perché questo appuntamento diventi un evento periodico,” ha affermato il presidente designato della COP26 Alok Sharma, chiudendo la Pre-COP di Milano, e annunciando l’intenzione di “aprire ai rappresentanti dei giovani“. Sharma ha parlato di un incontro “di successo“, dicendosi “fiducioso” sui prossimi lavori di Glasgow. “Ogni Paese mi ha detto che vuole che COP26 sia un successo e tutti hanno ribadito la volontà di decarbonizzare: dal 2030 i Paesi industrializzati, dal 2040 gli altri. Anche la Cina ha dichiarato che vuole raggiungere la neutralità climatica entro il 2060, il Brasile nel 2050. La scienza ci dice che si può arrivare a una riduzione delle emissioni del 45% entro il 2030 ma anche considerano solo i 70 paesi che si sono fatti avanti, si può arrivare al -26%. Tanti Paesi stanno già cercando di abbattere la curva delle emissioni“.
L’energia che è arrivata dai giovani ha galvanizzato il gruppo di ministri riuniti nella Pre-COP26; nelle prossime settimane, prima di COP26, dobbiamo ricordare quello che ci hanno detto i giovani e pensare a quella che potrebbe essere la loro reazione ai risultati che raggiungeremo con COP26,” ha dichiarato Sharma alla conferenza finale della Pre-COP26 a Milano. Abbiamo raggiunto il consenso sul fatto “che dobbiamo fare insieme di più in termini di impegni finanziari ed è stato evidenziato che dipende da tutti noi ma in particolare dai Paesi del G20 perché costituiscono gran parte delle emissioni“. “C’è stata una discussione sul fatto che dobbiamo garantire i 100mld di dollari all’anno ai Paesi in via di sviluppo. Questa erogazione è una questione di fiducia. Alla COP26 dobbiamo cominciare a decidere quello che faremo entro il 2025 e occorre mettere a punto un piano di erogazione di questi fondi“.