I modelli matematici in questa fase stagionale sono piuttosto ballerini, soprattutto in riferimento alle previsioni meteo sul medio lungo periodo. Da un po’ di giorni a questa parte, le simulazioni matematiche univocamente prospettano un peggioramento del tempo all’inizio della prossima settimana, magari peggioramento su qualche area anche decisamente consistente. Tuttavia, per il prosieguo della settimana prossima, ossia soprattutto per la seconda parte, l’evoluzione è apparsa sino a ieri piuttosto sfuggente, per via di posizioni diverse dei vari centri di calcolo, alcuni più indicanti affondi perturbati atlantici ancora consistenti, altri ipotizzando una deviazione troppo a Est degli affondi nord-atlantici e, magari, un recupero più repentino dell’anticiclone da Ovest.
Alla luce degli ultimi dati, però, le previsioni meteo per la prossima settimana, anche per la seconda parte, sembrerebbero prendere una piega più perturbata, per via di vedute più univoche da parte dei vari centri di calcolo. Nella sostanza, un po’ tutti i modelli matematici sembrerebbero indirizzarsi verso un affondo perturbato piuttosto significativo, di matrice nord-atlantica, all’indirizzo del Mediterraneo centrale e dell’Italia. Le dinamiche, a partire soprattutto dal 6/7 e fino all’8 ottobre, potrebbero essere quelle espresse nell’immagine in evidenza, con alta pressione defilata sull’estremo Ovest del continente e saccatura nord oceanica in penetrazione decisa dalla Regno Unito, Francia, Europa centrale, verso l’Italia. Se trovasse conferma questa evoluzione anche nei prossimi aggiornamenti, sull’Italia si avrebbe dapprima, tra domenica e soprattutto lunedì 4, una fase di maltempo con correnti più meridionali e in particolare al Nord, localmente sul medio-alto Tirreno, a seguire, l’orientamento delle correnti potrebbe prendere una piega più settentrionale e occidentale con l’entrata di un nucleo vorticoso proprio verso l’Italia e condizioni di maltempo che si estenderebbero anche a tutto il Centro Sud. Naturalmente, il taglio più meridiano della circolazione comporterebbe anche un repentino e più significativo calo termico generale, con valori diffusamente anche sotto media e probabile prima neve sui rilievi a quote di media montagna. Ulteriori dettagli sul possibile peggioramento più autunnale del tempo nel corso della prossima settimana, nei nostri quotidiani aggiornamenti.


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