Covid, scoppia lo scandalo Aifa: rifiutate 10 mila dosi di monoclonali gratuite. L’ok è arrivato solo quando il farmaco è diventato a pagamento

Speranza aveva dato l'ok ai monoclonali per curare il Covid solo a marzo, quando il farmaco era a pagamento. A ottobre aveva rifiutato diecimila dosi a costo zero

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Ben diecimila dosi di anticorpi monoclonali per la cura del Covid-19 sarebbero stati offerti gratuitamente da un’azienda farmaceutica e rifiutati dall’Agenzia italiana del farmaco. E’ questa la notizia, terribile se confermata, per la quale sono in corso verifiche da parte della Procura regionale della stessa Corte dei Conti per il Lazio, “e si stanno acquisendo ulteriori elementi“. Sul caso è stata aperta un’istruttoria dopo la presentazione di un esposto da parte di un’associazione. La questione era stata discussa dall’Aifa tra ottobre e novembre 2020. Si valuta, tra le altre, l’ipotesi di danno erariale. Speranza, infatti, ha dato l’ok solo a marzo, quando il farmaco era ormai a pagamento. A ottobre, però, aveva rifiutato le diecimila dosi a costo zero.

A fare luce sulla vicenda è stato uno scoop di “Fuori dal coro“, programma di Rete 4. Con la scelta dell’Aifa di rifiutare le cure monoclonali gratis ad ottobre, salvo poi dare l’ok per l’acquisto a marzo quando per averle era diventato necessario pagarle, si è persa la vitale occasione di salvare vite umane, oltre all’evidente danno erariale causato. Se tutto dovesse essere confermato dalle indagini sarebbe l’ennesima doccia fredda per la gestione pandemica dell’ex governo Conte. Ma d’altronde, lo stesso ex premier grillino diceva spesso durante le tante conferenze stampa: “Stiamo gestendo un’emergenza inimmaginabile. Sarà la storia a giudicare le nostre azioni di oggi“. Ed effettivamente potrebbe essere la Storia a bocciarli definitivamente.