Spazio: la meteorite Cavezzo in mostra a Torino da oggi al 3 ottobre all’EuroMineral Expo

"Cavezzo è la prima meteorite italiana tra le appena venti al mondo recuperate grazie a precisi calcoli effettuati da un sistema di sorveglianza dedicato"

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Dal 1° al 3 ottobre la meteorite “Cavezzo”, ritrovata a Capodanno 2020 grazie ai calcoli della rete PRISMA (un progetto sostenuto da Fondazione CRT) e depositata presso il Museo di Scienze Planetarie di Prato, sarà esposta all’annuale EuroMineralExpo di Torino.
Nell’occasione sarà possibile vedere in anteprima il documentario “Cavezzo – Storia di una meteorite” prodotto da PRISMA e da Il Piccolo Teatro d’Arte.

Il nome “Cavezzo” fa riferimento al luogo, in provincia di Modena, dove il 4 gennaio 2020 furono ritrovati i frammenti della meteorite.
Si tratta di una Condrite L5, cioè con basso contenuto di ferro, che presenta però delle caratteristiche peculiari tali da essere considerata anomala. È finora unica nel suo genere tra le oltre 64000 meteoriti catalogate.
La particolarità di questa meteorite è dovuta a vari fattori, tra cui la marcata differenza petrografica, mineralogica e geochimica che si può riscontrare tra i due frammenti rinvenuti,” ha sottolineato il Prof. Giovanni Pratesi, Università di Firenze, responsabile della campagna di studio della meteorite.
Cavezzo è la prima meteorite italiana tra le appena venti al mondo recuperate grazie a precisi calcoli effettuati da un sistema di sorveglianza dedicato. Questo già di per sé rende il ritrovamento un evento di eccezionale importanza scientifica,” ha precisato Daniele Gardiol, Primo Tecnologo dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino e Coordinatore nazionale della rete PRISMA. “Si tratta inoltre di una meteorite molto rara, e questo ci riempie ancora di più di orgoglio e soddisfazione“.
I calcoli per il ritrovamento della meteorite e i risultati della studio effettuato per la classificazione sono stati oggetto di due articoli pubblicati su riviste scientifiche specializzate di rilevanza internazionale (Monthly Notices of the Royal Astronomical Society e Meteoritics and Planetary Science). Un terzo e un quarto lavoro sono in corso di preparazione.