Risale a oltre 500 anni fa il manoscritto che ha contribuito a rivelare alcune delle credenze cattoliche inglesi e dei miti medievali. E’ stato annunciato sul Journal of the British Archaeological Association da Gail Turner, storica che ha collaborato con la galleria d’arte Tate Britain. L’esperta ha analizzato il rotolo, conservato ora in una collezione privata, e i suoi versi religiosi espressi in latino e in inglese. L’analisi delle illustrazioni e del testo dell’antica pergamena offre nuovi spunti di interpretazione sul pellegrinaggio e sul culto cristiano prima della dissoluzione dei monasteri da parte di Enrico VIII.
“Il rotolo dimostra la devozione cristiana nell’Inghilterra medievale – afferma Turner – restituisce un’idea dei rituali religiosi. Abbiamo scoperto un legame diretto tra questo manufatto del XVI secolo e la reliquia perduta Rood Of Bromholm, dove si presume che si trovi un frammento della croce in cui morì Gesù“. Nel rotolo è presente un riferimento alla reliquia e secondo gli autori la pergamena appartiene a un pellegrino benestante. “I rotoli religiosi – continua Turner – durante quel periodo erano considerati ispirazioni molto personali alla preghiera. E’ rimarchevole che un esemplare del genere si sia conservato così bene per oltre 500 anni, perchè questi oggetti dovevano essere maneggiati molto“.
Il rotolo preso in esame dalla ricercatrice è lungo un metro e largo circa 13 centimetri. Le immagini contenute nel testo venivano avvicinate al viso per vivere la passione di Cristo in modo più diretto possibile. Ci sono diversi segni che lasciano intuire il legame tra il rotolo e la reliquia, e per questo motivo l’autrice ipotizza che il reperto appartenesse a un devoto adoratore cristiano. “Il destino del Rood of Bromholm rimane incerto – conclude Turner – si presume che la reliquia sia stata distrutta a Londra insieme a molte alte reliquie, ma la sua storia non è stata ancora ricostruita. Speriamo che i prossimi studi contribuiscano a far luce su questi reperti”.


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