Un antinfiammatorio naturale che abbassa il colesterolo, ottimo per i diabetici: un particolare tipo di frutta secca ci protegge anche dal cancro

Un tipo di frutta secca vanta proprietà antinfiammatorie, abbassa i valori di colesterolo, e protegge anche da alcune forme tumorali

Secondo una ricerca pubblicata sull’International Journal of Cancer, mangiare noci abbassa il rischio di morte o ricaduta di cancro al seno: l’indagine ha collegato il consumo di noci a minori rischi di recidiva o morte per questo tipo di malattia.
Lo studio è stato condotto su 3.449 sopravvissuti al cancro al seno dello Shanghai Breast Cancer Survival Study sui quali è stata effettuata una valutazione dietetica 5 anni dopo la diagnosi. Secondo lo studio, ci sono stati 374 decessi durante un follow-up a 8,27 anni dopo la valutazione dietetica. Tra 3.274 sopravvissuti senza una precedente recidiva al momento della loro valutazione dietetica, 209 hanno sviluppato eventi specifici del cancro al seno, tra cui recidiva, metastasi o mortalità.
Dai risultati è emersa una relazione tra il consumo di noci e il rischio di recidiva o morte del cancro al seno: coloro che consumavano le quantità più elevate incorrevano in rischi più bassi. Inoltre, l’associazione tra consumo di noci e cancro è risultata più forte per i sopravvissuti con stadi precoci di cancro al seno rispetto agli stadi successivi.

Noci: un connubio di virtù benefiche, cosmetiche e versatilità

Le noci sono i frutti oleosi del maestoso albero Juglans regia, appartenente alla famiglia delle Juglandaceae, caratterizzato da foglie molto voluminose. Si tratta di frutti ricchissimi di virtù benefiche. Le noci, infatti, abbassano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e prevengono le malattie cardiache e coronariche. Sono indicate in caso di diabete, nelle diete vegetariane, per chi soffre di problemi alla prostata, compensando la carenza di zinco. Consigliate per contrastare l’inappetenza e nel corso di periodi di convalescenza, sono ricche di antiossidanti polifenolici che combattono l’azione nociva dei radicali liberi, prevendo tumori, invecchiamento precoce, infiammazioni e malattie degenerative.

Ricche di vitamina E, essenziale per il mantenimento dell’integrità della membrana cellulare delle mucose, riducono la pressione arteriosa, combattono l’arterosclerosi, hanno proprietà diuretiche per via del contenuto di acido alfa-linolenico. Energetiche, utili a rafforzare la memoria e le funzioni cognitive in genere, oltre che le ossa, sono antianemiche, nutrienti, rimineralizzanti e vermifughe, oltre ad essere consigliate in gravidanza per la corretta formazione del tessuto cerebrale e del sistema nervoso fetale.

Noci, benefici e controindicazioni

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

le noci nascondono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Tra i benefici derivanti dal loro consumo sono inclusi la riduzione del colesterolo totale e di quello cattivo, il miglioramento del tono dei vasi sanguigni, la riduzione dell’aggregazione delle piastrine e quella dei marcatori dell’infiammazioni, tutti effetti positivi in termini di salute cardiovascolare. Le noci sarebbero inoltre utili alleati contro la sindrome metabolica, nella gestione del diabete di tipo 2, nella prevenzione di alcune forme tumorali e nella promozione della salute delle ossa, di una buona memoria, di buone capacità cognitive e del buon sonno.
L’allergia a questi alimenti non è rara. È importante fare attenzione anche in caso di ipersensibilità nei confronti di altra frutta a guscio“.

Come abbassare il colesterolo “cattivo” con le noci

Secondo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista dell’American Heart Association, circa mezza tazza di noci al giorno può abbassare i livelli di colesterolocattivo“.
Lo studio randomizzato controllato, durato due anni, è stato condotto grazie alla collaborazione di università europee e statunitensi: l’obiettivo era stabilire se il consumo regolare di noci contribuisse a un invecchiamento sano e avesse effetti benefici sulle lipoproteine.
La ricerca è stata condotta da maggio 2012 a maggio 2016 e ha coinvolto 708 partecipanti di età compresa tra 63 e 79 anni (68% donne), adulti sani e indipendenti residenti a Barcellona (Spagna) e Loma Linda (California).
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: quelli assegnati al gruppo di intervento hanno aggiunto circa mezza tazza di noci alla loro normale dieta quotidiana, mentre al gruppo di controllo è stato chiesto di non mangiare noci. Dopo due anni, sono stati testati i livelli di colesterolo dei partecipanti e la concentrazione e la dimensione delle lipoproteine sono state analizzate mediante spettroscopia di risonanza magnetica nucleare.
Tra i risultati chiave: a 2 anni, i partecipanti al gruppo di intervento avevano livelli di colesterolo LDL più bassi – in media di 4,3 mg/dL, e il colesterolo totale era sceso in media di 8,5 mg/dL. Inoltre, il consumo giornaliero di noci ha ridotto il numero di particelle LDL totali del 4,3% e le particelle LDL piccole del 6,1%. Queste variazioni nella concentrazione e nella composizione delle particelle LDL sono associate a un minor rischio di malattie cardiovascolari. Anche il colesterolo delle lipoproteine a densità intermedia (IDL) è diminuito.

Studi precedenti hanno dimostrato che le noci sono associate a tassi più bassi di malattie cardiache. Uno dei motivi è che abbassano i livelli di colesterolo LDL, e ora abbiamo un altro motivo: migliorano la qualità delle particelle LDL,” ha spiegato il coautore dello studio Emilio Ros, direttore della Lipid Clinic presso il Servizio di Endocrinologia e Nutrizione dell’Ospedale Clinico di Barcellona in Spagna. “Anche se non si tratta di un’enorme diminuzione del colesterolo LDL, è importante notare che all’inizio dello studio tutti i nostri partecipanti erano abbastanza sani, privi di importanti malattie non trasmissibili. Tuttavia, come previsto in una popolazione anziana, quasi il 50% dei partecipanti era in trattamento sia per l’ipertensione che per l’ipercolesterolemia. Grazie in parte al trattamento con statine nel 32%, i livelli medi di colesterolo di tutte le persone nel nostro studio erano normali“. “Per gli individui con livelli elevati di colesterolo nel sangue, la riduzione del colesterolo LDL dopo una dieta arricchita di noci può essere maggiore. Mangiare una manciata di noci ogni giorno è un modo semplice per promuovere la salute cardiovascolare. Molte persone sono preoccupate per l’aumento di peso indesiderato quando includono le noci nella loro dieta: il nostro studio ha scoperto che i grassi sani nelle noci non hanno indotto i partecipanti ad aumentare di peso,” ha concluso il ricercatore.

Come utilizzare le noci?

Come utilizzare questo particolare tipo di frutta secca? Tritate nello yogurt, macedonie o accorpate a impasti per torte e biscotti, come ripieno per pasta fresca, per la preparazione di squisiti formaggi o, associate a fichi, mele e nocciole nella preparazione della mostarda d’uva o per la realizzazione di liquori aromatici e digestivi tra cui il famoso Nocino.


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