Traian Calancea era uno studente moldavo di 24 anni, morto a Trento il 20 ottobre scorso. Era stata la madre, Svetlana Rosca, a trovarlo senza vita nella sua camera da letto. 10 giorni prima, il giovane aveva ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer. La donna, assistita dagli avvocati Renate Holzheisen e Alessandro Fusillo, ha presentato una denuncia ai carabinieri per chiarire le cause della morte del figlio e la Procura ha quindi aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Secondo i risultati dell’autopsia disposta sul corpo del giovane, Traian è morto per un’emorragia cerebrale, 10 giorni dopo aver ricevuto il vaccino. Nei giorni immediatamente seguenti alla somministrazione del vaccino, il giovane non aveva accusato alcuna reazione.
La drammatica vicenda sembra ricordare quella di Camilla Canepa, la 18enne ligure morta lo scorso giugno dopo essere stata vaccinata con Astrazeneca. In quel caso, la relazione depositata in procura da medico legale ed ematologo ha riportato che la morte per trombosi “è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti-Covid”.


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