Quasi 10 mila euro al giorno per ogni ricoverato Covid in terapia intensiva: aumentano le tariffe dei rimborsi agli ospedali

Per tutto il periodo in cui sarà in vigore lo stato di emergenza per ogni ricovero Covid ordinario l'ospedale avrà un rimborso di 3.700 euro, per ogni ricovero in terapia intensiva 9.700 euro

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Per ogni paziente Covid gli ospedali pubblici riceveranno 3.700 euro al giorno a paziente per ricovero ordinario e 9.700 euro al giorno per ogni paziente della terapia intensiva. Sono aumentate le tariffe dei rimborsi agli ospedali pubblici per i pazienti Covid. La Conferenza Stato-Regioni ha approvato diversi provvedimenti di interesse per il settore, tra cui, il cosiddetto decreto DRG e Funzione Covid, oggetto di confronti continui della Presidenza nazionale Aiop con gli interlocutori dei Ministeri coinvolti nella concertazione del provvedimento in questione.

Con la sua approvazione – come scrive Aiop Lombardia – è stato segnato l’ultimo passaggio dell’iter amministrativo che permetterà poi al Ministero della Salute di procedere con la sua emanazione, a seguito della quale dovrà essere recepito dalle singole Regioni, alle quali viene riservato un ampio potere regolatorio.

In particolare l’articolo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale che riguarda gli aumenti è il secondo, a titolo “Determinazione dell’incremento tariffario massimo di riferimento per le prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti a pazienti affetti da COVID-19“. Il comma 2 recita: “L’incremento tariffario massimo, per ciascun episodio di ricovero con durata di degenza maggiore di un giorno, è pari a 3.713 euro se il ricovero è avvenuto esclusivamente in area medica e a 9.697 euro se il ricovero è transitato in terapia intensiva. In caso di dimissione del paziente per trasferimento tra strutture di ricovero e cura, l’incremento tariffario è ripartito tra le strutture in proporzione alla durata della degenza in ciascuna”.

Si tratta di cifre importanti, che decadranno solo con la fine dello stato emergenziale. E’ specificato infatti che il riconoscimento degli incrementi tariffari e delle funzioni assistenziali “è riferito ai soli ricoveri effettuati nel corso del periodo relativo allo stato di emergenza dichiarato sul territorio nazionale, di cui alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e successivi provvedimenti di proroga”.