Durante le terminazioni glaciali, massicci scioglimenti di iceberg e impulsi di acqua di disgelo nel Nord Atlantico hanno innescato un repentino arresto del Capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (AMOC), ovvero un’importante componente del sistema climatico del nostro pianeta. Si tratta di una corrente oceanica dell’Oceano Atlantico, caratterizzata da un flusso in direzione nord di acqua salina calda negli strati superficiali dell’Atlantico, e da un flusso in direzione sud di acqua fredda in profondità.
Il rinvenimento di speleotemi con isotopi di carbonato di calcio e ossigeno indica che il crollo dell’AMOC ha causato cambiamenti drammatici nella distribuzione e nella variabilità delle piogge monsoniche dell’Asia orientale e dell’India. Tuttavia, i meccanismi che collegano i cambiamenti nell’intensità dell’AMOC e del monsone asiatico non sono del tutto chiari. Parte della sfida alla comprensione di questo complesso meccanismo nasce dal fatto che lo speleotema dipende non solo dalle precipitazioni ma anche dagli effetti della temperatura e degli isotopi cinetici. Secondo i dati raccolti dai ricercatori di un approfondito studio pubblicato su Nature, l’indebolimento dell’AMOC durante l’impulso dell’acqua di disgelo ha causato un sostanziale raffreddamento nell’Asia orientale e un accorciamento del monsone estivo stagionale, mentre anche il crollo dell’AMOC durante un successivo impulso dell’acqua di disgelo (133.000 anni fa) ha causato una drastica diminuzione nell’intensità del monsone estivo indiano. Questi risultati rivelano che le diverse modalità dell’AMOC hanno prodotto distinti impatti sul sistema monsonico.
Il monsone asiatico fornisce acqua dolce a una regione densamente popolata e svolge un ruolo importante nel clima globale in quanto
trasportatore di calore latente. E’ però sensibile ai cambiamenti nel
trasporto di energia oceanico transequatoriale guidato dal Capovolgimento meridionale della circolazione atlantica, e gioca un ruolo fondamentale nel sistema monsonico attraverso il suo impatto sul gradiente di temperatura interemisferico e la posizione latitudinale della zona di convergenza intertropicale. Anche un AMOC più debole fa diminuire le temperature sub-polari, che influenzano corso e forza dei venti occidentali, i quali interferiscono con i monsoni meridionali.
I dati paleoclimatici offrono un’opportunità unica di studiare i legami tra i cambiamenti nella forza dell’AMOC e il sistema monsonico durante i periodi del passato in cui l’AMOC era sostanzialmente più debole o addirittura completamente collassato. Comprendere
la risposta del sistema monsonico ai rapidi cambiamenti di forza
dell’AMOC è particolarmente rilevante nel contesto delle recenti prove osservative che suggeriscono un indebolimento dell’AMOC nel corso dei decenni passati.
La composizione isotopica dell’ossigeno della calcite speleotemica proveniente dall’Asia orientale suggerisce che i rapidi cambiamenti nella forza dell’AMOC e il monsone asiatico erano strettamente collegati. Durante le parti più fredde dell’ultima glaciazione, cioè durante gli eventi di Heinrich, un indebolimento o collasso dell’AMOC è stato sistematicamente associato a speleotemi con alti valori di isotopi di carbonato e ossigeno. Diversi periodi di indebolimento e rinvigorimento dell’AMOC durante questo periodo hanno portato a differenti conseguenze: un indebolimento dell’AMOC porta al raffreddamento nel Nord Atlantico subpolare, aumentando al contempo la temperatura dall’equatore.



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