La Russia e’ il quarto inquinatore mondiale e ha respinto più volte le accuse degli Stati Uniti di non fare abbastanza sui cambiamenti climatici. Nel corso del G20 tenutosi a Roma, e’ stata fissata la scadenza del 2050 come termine ultimo per fermare le emissioni nette e stoppare l’aumento delle temperature. Russia e Cina, tuttavia, si sono impegnate per il 2060. Inoltre, il Presidente Vladimir Putin, cosi’ come il Presidente cinese Xi Jinping, non parteciperanno alla Cop26 e la loro assenza viene vista come un colpo alle prospettive di una svolta nella lotta al cambiamento climatico. Al G20 di Roma, Putin ha parlato in collegamento video e anche oggi consegnerà un messaggio alla Cop26.
Secondo quanto riferisce la delegazione russa presente alla Cop26, la Russia ha approvato oggi la strategia climatica a lungo termine che punta alla neutralita’ carbonica entro il 2060. Dopo il G20, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, aveva criticato i due Paesi per non aver presentato proposte. A tali critiche, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva risposto spiegando che la Russia “sta compiendo enormi sforzi e continuera’ a farlo per ridurre l’impatto antropico sul clima, ma questo e’ un processo che richiede misure adeguate da parte di tutti gli Stati”, ha affermato Peskov. Il piano ‘green’ di Mosca prevede una strategia al 2050 per ridurre le emissioni all’80% rispetto ai livelli del 1990 e al 60% rispetto ai livelli del 2019. Questo scenario metterebbe la Russia sulla buona strada per raggiungere la neutralita’ carbonica entro il 2060, obiettivo annunciato da Putin all’inizio di quest’anno. Mosca iniziera’ a implementare progetti verdi il prossimo anno, compresi quelli volti alla cattura del carbonio, ha annunciato il primo ministro Mikhail Mishustin.
Cop26, Xi: “azioni più forti contro la sfida climatica”
Nella dichiarazione scritta inviata al vertice dei leader mondiali della Cop26, il Presidente cinese Xi Jinping ha invitato tutte le parti “a intraprendere azioni piu’ forti per affrontare insieme la sfida climatica”. Xi ha sottolineato che attualmente gli effetti negativi del global warming “sono sempre piu’ evidenti” e che “l’urgenza di un’azione globale continua a crescere”.
Xi ha aggiunto che “come affrontare il cambiamento climatico e promuovere la ripresa dell’economia e’ un tema dei tempi che stiamo affrontando”, avanzando poi tre suggerimenti. Il primo e’ “mantenere il consenso multilaterale”, che e’ una “buona ricetta“, ha detto, chiedendo di rafforzare la fiducia e la cooperazione reciproche. Xi ha poi ribadito l’invito a mettere in atto “azioni concrete” contro il surriscaldamento globale, sottolineando che i Paesi sviluppati “non solo devono fare di piu’, ma devono fornire anche sostegno ai Paesi in via di sviluppo”, e infine, ha detto, occorre accelerare la “trasformazione verde“, con l’aiuto dell’innovazione scientifica e tecnologica. La Cina, ha concluso Xi, “si aspetta che tutte le parti intensifichino le proprie azioni, collaborino per affrontare le sfide del cambiamento climatico e per proteggere la casa comune”, ovvero il pianeta Terra.


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