Covid, peggiora la situazione in Veneto: il 55% dei ricoverati è vaccinato. Zaia: “sono preoccupato, rischiamo la zona gialla”

Covid, aumentano i casi e i ricoveri in Veneto. La preoccupazione del governatore Zaia: "se continuiamo così, tra poche settimane saremo in zona gialla"

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E’ preoccupato il Governatore del Veneto Luca Zaia, per la nuova ondata di contagi che sta colpendo il Nord/Est d’Italia in questi giorni: “per ora rimaniamo in zona bianca ma non è una cosa scritta sulla pietra, se continuiamo così tra qualche settimana potremmo cambiare colore“. Che significa nuove restrizioni. Il Presidente della Regione ha rivendicato di avere “l’85% della popolazione vaccinata“, ma al tempo stesso ha evidenziato che “il trend è preoccupante“. Oggi i nuovi casi sono stati 792, non erano così tanti da sei mesi. I ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono saliti a 46, quelli nei reparti sono 206. Ma la novità rispetto al passato è che adesso ci sono più vaccinati che non vaccinati negli ospedali della Regione. Esattamente il 55% dei ricoverati ha completato il ciclo vaccinale, mentre il 45% non è vaccinato, in base ai dati ufficiali.

Zaia ha denunciato un “rilassamento generale che rischia di vanificare tutti i sacrifici fatti in passato“, invitando la popolazione a mantenere le stringenti misure di distanziamento sociale e rinunciando agli assembramenti. Ma che dopo la vaccinazione, a cui la grande maggioranza dei cittadini ha aderito soltanto dopo l’introduzione del Green Pass e si è quindi vaccinata per ritrovare libertà e normalità, ci possa essere una tendenza ad un ritorno alla normale e piacevole socialità è più che scontato, una banale ovvietà che non ci si poteva che aspettare. Piuttosto, se la situazione peggiora in modo così “preoccupante” come ha dichiarato Zaia, bisognerebbe interrogarsi sul fatto se davvero il Green Pass, così com’è concepito, possa garantire realmente la sicurezza sanitaria.