In origine, durante il primo lockdown, le leggi consentivano di uscire di casa per fare attività fisica ma i runner venivano indicati come i pericolosi untori da inseguire in spiaggia con elicotteri e droni. In TV dicevano che saremmo stati migliori ma intanto ci aizzavano gli uni contro gli altri tirando fuori il peggio di noi e scatenando la barbarie della delazione: “agente, il mio vicino è uscito di casa”. E le responsabilità del contagio ricadevano tutte sui cittadini “indisciplinati”, dimenticando chi da 5 anni non aggiornava il piano pandemico, chi faceva gli aperitivi contro la paura e #abbracciauncinese per “combattere razzismo e discriminazione” mentre il virus arrivava proprio dalla Cina e bisognava bloccare i voli.
Poi la scorsa estate il governo riapriva i locali e le discoteche che ovviamente nel rispetto di tutte le norme facevano le loro attività. Per un anno ci hanno poi raccontato che era colpa di Briatore e del Billionaire, in rappresentanza di tutte le discoteche e della movida, se poi è arrivata la seconda ondata ignorando che iniziò due mesi dopo l’estate e che in quel periodo anziché rinforzare la sanità, il governo pensava a monopattini e banchi a rotelle.
Lo scorso Natale c’è stato lo shopping: incentivato dal governo che introdusse il cashback solo nei negozi fisici per rilanciare l’economia, è stato additato come “comportamento scorretto” colpevole della terza ondata: ricordate le strade delle città affollate? Perfettamente consentite dalle leggi, ma considerate con scandalo. La colonna infame.
Adesso l’ultimo alibi è la piccola minoranza di non vaccinati. Anche loro perfettamente in regola, perchè non vaccinarsi è consentito dalle leggi proprio come lo era andare a fare shopping lo scorso Natale, andare in discoteca la scorsa estate, andare a correre durante il lockdown. E così mentre il Governo corre sulla terza dose perchè la pandemia sta dilagando in tutta la popolazione, vaccinati compresi, è necessario individuare l’ennesimo capro espiatorio che assolva chi governa e dopo due anni non ha ancora fatto ciò che era di sua competenza ed è l’unica soluzione per arginare il virus: aumentare i posti letto, assumere medici e infermieri.
In questo modo la politica si de-responsabilizza sulle spalle dei cittadini e la gente è omologata, conformata e imbarbarita dalla paura che alimenta conflitti e divisioni. Dovevamo essere migliori, invece ci siamo fatti coinvolgere nella spirale dell’odio sociale. Dovremmo pretendere che lo Stato si assuma le proprie responsabilità, invece accettiamo che non lo faccia alimentando una triste e pericolosa guerra tra poveri.
“Il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi a vicenda” (Alessandro Manzoni)
