Eruzione alle Canarie, climatologo: “l’attività del vulcano potrebbe influire sul raffreddamento momentaneo della troposfera”

Fazzini è intervenuto in modo chiaro sull’attività vulcanica del Cumbre Vieja, in corso da ormai 2 mesi

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Nel giro di quasi un mese in Sicilia abbiamo avuto ben tre eventi fortissimi: il primo ha solo assunto caratteristiche di ciclone simil tropicale pur manifestando notevole energia, dando la pioggia di un anno nel catanese, il secondo rientra in precipitazioni abbondanti, magari anche eccezionali ma nell’ambito di una normale ciclogenesi mediterranea. L’ultimo evento invece dimostra la notevole quantità di energia termica a disposizione del sistema Terra – Atmosfera – Mediterraneo, anche a fine Novembre. Trombe d’aria a 10 giorni dall’inizio dell’Inverno Meteorologico anche se stiamo in Sicilia rappresentano davvero un fatto molto strano”: lo ha affermato Massimiliano Fazzini, climatologo, docente universitario e Coordinatore del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA).

Fazzini è intervenuto in modo chiaro anche sull’attività vulcanica del Cumbre Vieja che è in corso sull’isola La Palma alle Canarie dallo scorso 19 Settembre.
L’eruzione del vulcano Cumbre Vieja non è molto estesa in verticale perché non arriva in stratosfera. Però – ha concluso Fazzini – qualora l’attività dovesse continuare per altri 5 – 6 mesi potrebbe intervenire sul raffreddamento momentaneo dell’alta troposfera. Al momento non si possono fare paragoni con le attività del Tambora risalente al 1815 e del Krakatoa del 1883 o ancora del Pinatubo del 1991 che ebbero ovvie ripercussioni sul clima dei successivi 24 mesi”.